Assenti ai Mondiali di calcio: come si divide il nostro tifo senza gli azzurri

Giu 8, 2026

Casinos.com ha analizzato dodici trend Google in tutte le regioni italiane e ha mappato cinque tribù di tifosi orfani della Nazionale: dai pragmatici delle favorite a chi ha creduto fino all’ultimo nel ripescaggio
di Redazione

mondiali di calcioLo scorso 31 marzo, a Zenica, l’Italia ha fallito per la terza volta consecutiva la qualificazione ai Mondiali di calcio, eliminata dalla Bosnia ai rigori. Da quel giorno 60 milioni di italiani devono decidere cosa fare di una Coppa del Mondo che si gioca senza gli azzurri. Alla vigilia del Mondiale 2026, al via giovedì 11 giugno in Canada, Messico e Stati Uniti, Casinos.com ha passato al setaccio i dodici trend Google più forti legati alla competizione nell’ultimo anno, in tutte e venti le regioni italiane, e ha individuato cinque tribù di tifosi orfani della Nazionale. Ecco come si divide l’Italia:I nostalgici. Guidati dalla Basilicata, prima sulla query “Italia ripescaggio Mondiali” (indice 100) e presente in otto delle dodici classifiche: la regione più Mondiale-ossessionata d’Italia, che al verdetto di Zenica non si è ancora rassegnata.

I pragmatici delle favorite. Guidati dalla Lombardia, prima in Italia sia sul Brasile sia sulla Spagna (entrambe a indice 100). Niente sentimenti: si tifa chi è dato per vincere. Gli adoratori di campioni. Guidati dalla Campania, prima su tre dei quattro top player monitorati, Lamine Yamal, Cristiano Ronaldo e Lionel Messi. Qui non si sceglie una bandiera, si sceglie un nome. Chi guarda e chi scommette. L’Abruzzo è primo sulle «Quote Mondiali» (100), Molise e Marche primi a pari merito sul «Calendario» (entrambe a 100): la tribù più operativa, tra palinsesti e pronostici. Due volti del Nord Est. Il Trentino Alto Adige è primo sulla Germania con cinquanta punti di margine sulla seconda: dove si parla tedesco si tifa tedesco. Il Veneto, invece, non compare in nessuna delle dodici classifiche: l’unica regione che sembra ignorare i mondiali di calcio.

Non mancano i casi singoli più curiosi. La Sardegna è prima in Italia sulle ricerche per Kylian Mbappé, complice forse la vicinanza con la Corsica francese. Il Molise è primo sull’Argentina, eredità della forte emigrazione verso Buenos Aires. E la Liguria è l’unica a doppia anima: ha già adottato le favorite ma fino all’ultimo ha sperato nel ripescaggio. Un dato, infine, attraversa l’Italia più di ogni altro: le scommesse. «Quote Mondiali» è la query con la distribuzione regionale più ampia, dal Centro al Sud fino al Nord-Ovest. Anche senza la propria Nazionale in campo, gli italiani vogliono dire la loro sul vincitore, con Brasile e Argentina favoriti dei bookmaker e Francia e Spagna subito dietro. La mappa del tifo finisce dove inizia quella delle quote: e su quel terreno, anche un Mondiale orfano dell’Italia resta un Mondiale.

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