lunedì, Aprile 22

Politica e Società

«Operazione Zebra», ovvero come difendere i pedoni della Capitale

«Operazione Zebra», ovvero come difendere i pedoni della Capitale

Politica e Società
Si chiama «Operazione Zebra». E’ la campagna nata su Facebook  per la difesa dei pedoni e dei passaggi pedonali romani. Sostenuta al momento da Cittadinanzattiva e da alcuni comitati di quartiere (Mura Latine, Fleming-Tor di Quinto, Torresina, Eur Ferratella, Città Giardino, Comitato di Zona Via Tieri), Operazione Zebra documenta lo stato delle strisce pedonali in città e chiede impegni precisi all’amministrazione comunale. E ce n’è davvero bisogno perché i numeri sono drammatici. Nel 2015 a Roma (fonte Aci-Istat) 50 pedoni sono morti in seguito a investimenti e oltre 2.200 sono rimasti feriti. Nel 2016 i morti sono scesi a 39, ma l’anno dopo, nel 2017, sono risaliti a 49. Nel 2018, stando ai media, fino a ottobre erano morti una quarantina di pedoni. È una fatalità, è inevitabile? No.
No alla regionalizzazione della scuola. Il flash mob

No alla regionalizzazione della scuola. Il flash mob

Politica e Società
La scuola nasce e deve rimanere pubblica e nazionale. Con questo slogan i sindacarti parteciperanno oggi pomeriggio al flash mob organizzato in piazza Navona per protestare contro la regionalizzazione della scuola avviata dal Governo. “Quella di oggi è soltanto una delle tante manifestazioni organizzate dai sindacati per contrastare questo tentativo assurdo che snatura l’idea stessa della scuola – commenta il segretario regionale della Uil Scuola Roma, Massimo Albisetti – Un modo compatto e condiviso per combattere un progetto che vuole disgregare la scuola della Costituzione, frammentando l’intero sistema e dividendo scuole e studenti in serie A e serie B in relazione all’appartenenza regionale”. In questi ultimi giorni si stanno svolgendo decine di assemblee nelle scuole e nei terr
Minori in povertà assoluta. Il 12 per cento vive in estremo disagio

Minori in povertà assoluta. Il 12 per cento vive in estremo disagio

Politica e Società
Quale futuro per gli adulti di domani? Non roseo, visto il numero dei minori italiani in povertà assoluta. L’ascensore sociale è fermo. E il divario tra le generazioni aumenta, che tradotto significa: se nasci povero è molto probabile che povero resterai per il resto della vita. Il secondo rapporto sulla povertà educativa minorile in Italia realizzato da Openpolis e dall’impresa sociale «Con i Bambini» offre uno spaccato disarmante della condizione di tanti bambini italiani. In soli quindici anni il numero di quelli in povertà assoluta è triplicato: dal 3,9 del 2005 per cento, oggi siamo arrivati al 12 per cento. In totale sono un milione ottocentomila quelli che ricadono nella categoria della povertà assoluta. Povertà educative e materiali si intrecciano: le famiglie con minore scolari
Riqualificare l’area della Ex Permaflex di Frosinone

Riqualificare l’area della Ex Permaflex di Frosinone

Politica e Società
Individuare un percorso per riqualificare l’area della ex Permaflex. Lo ha deciso la giunta comunale di Frosinone, che a tal proposito ha approvato un atto di indirizzo. Il documento segue quello del tavolo tecnico tra il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, il presidente del Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Frosinone, Francesco De Angelis, unitamente alla partnership privata che ha acquisito il complesso di Valle Fioretta. L’amministrazione comunale ribadisce così la volontà di procedere alla trasformazione dell’area, situata in una zona strategica dal bacino potenziale di utenza stimato tra i nove e i dieci milioni di persone, realizzando un’opera destinata a servizi commerciali e parco tematico per il tempo libero. Un progetto che darà lavoro a centinaia di persone, sia ne
Il Pil pro capite non ha ancora recuperato il valore del 2011

Il Pil pro capite non ha ancora recuperato il valore del 2011

Politica e Società
Nel 2017 il Pil pro capite italiano, valutato ai prezzi di mercato, è aumentato per il terzo anno consecutivo ( più 4,1 per cento in termini reali la crescita complessiva nel triennio che va dal 2015 al 2017, ma in valore assoluto non ha recuperato il valore del 2011 (26.427 euro a fronte di 26.869). Misurato in standard di potere d'acquisto risulta inferiore a quello medio dell'Ue dal 2013. E’ quanto emerge dal Rapporto Noi Italia realizzato dall’Istat. Aumenta nel 2017 la quota dei consumi finali sul Pil (79,4 per cento) e si mantiene più elevata rispetto alla media Ue (75,7%) e ai principali Paesi dell'area. La quota degli investimenti sale al 17,6%, ancora inferiore alla media europea (20,2%). Il nostro Paese si conferma al quarto posto nella graduatoria europea per esportazioni mon
Sì alla pace. Stop ai radicalismi e ai conflitti

Sì alla pace. Stop ai radicalismi e ai conflitti

Politica e Società
Un dibattito su islam, politica e religione. Una diversità di testimonianze che sono state moderate dalla giornalista Anna La Rosa. Era piena la sala «Caduti di Nassirya» del Senato della Repubblica. Alta l’attenzione. Organizzato dalla Federazione Europea per la Pace e la Risoluzione dei Conflitti e fortemente voluto dal senatore Fulvio Martuscello, che è intervenuto assieme ai senatori Perosino, Aimi, Siclari, all’onorevole Russo e ha registrato la presenza di una giovane aspirante eurodeputata di origine tunisina, che fa parte della Federazione. Nonostante la diversità dei contributi ha colpito la chiara visione di tutti sulla centralità della questione Islam politico, soprattutto se si considera la presenza nel vecchio continente europeo di numerose comunità islamiche e la ferma
Rafforzare il dialogo tra culture e religioni. Il dibattito

Rafforzare il dialogo tra culture e religioni. Il dibattito

Politica e Società
Rafforzare il dialogo tra culture e religioni. Stimolare il dibatitto. Si presenta così il convegno «L’Islam politico tra riforma e radicalismo» che domani pomeriggio alle ore 14 e trenta si terrà a Palazzo Madama nella Sala Caduti di Nassirya. Organizzato dalla Federazione europea per la pace, dal partito Forza Italia e dal gruppo del Partito popolare del Parlamento europeo, il dibattito politico coinvolgerà dozzine di figure politiche eminenti, che analizzeranno, alla luce dei cambiamenti nelle relazioni internazionali e degli avvicendamenti politici, i progressi ma anche i rischi e i vincoli che ostacolano il rafforzamento del dialogo tra culture e religioni. Gli avvenimenti politici della Primavera araba e il predominio in tanti luoghi dei fratelli musulmani continuano a
L’identikit di Avviso Pubblico degli amministratori sotto tiro

L’identikit di Avviso Pubblico degli amministratori sotto tiro

Politica e Società
E’ un sindaco. Amministra un Comune del sud con oltre cinquantamila abitanti. E’ a lui che ignoti aggressori bruciano l’auto parcheggiata vicino casa. L’identikit lo disegna Avviso Pubblico nell’ottavo rapporto «Amministratori sotto tiro». Ma prepotenze e minacce rendono il lavoro degli amministratori sempre più difficile, continuamente sottoposto a tentativi di condizionamento, in ogni angolo d’Italia. Nel 2018 sono stati 574 gli atti intimidatori nei loro confronti, una media di undici a settimana, uno ogni 15 ore. Dal 2011 ad oggi sono aumentati del 170 per cento. La Campania è la regione più ferita, con 93 episodi censiti. Segue la Sicilia, con 87. Al terzo posto la Puglia con 59 e poi la Calabria con 56. Ad eccezione della Valle d’Aosta non esistono territori felici: sono 84 le provi
Giù le mani dai diritti. La contromanifestazione Liber.e

Giù le mani dai diritti. La contromanifestazione Liber.e

Politica e Società
Giù le mani dai diritti. Liber.e di scegliere è lo slogan che ha caratterizzato la contro manifestazione di Verona e che ha visto sfilare uniti associazioni, sindacati, uomini e donne appositamente giunti da tutta Italia per dire no a un Congresso mondiale delle famiglie dove sono stati rimessi in discussione principi cardine della nostra Costituzione e conquiste decennali, come il divorzio o l’aborto. Uno slogan non casuale quello scelto dall’anti corteo, perché su libertà e possibilità di scelta si fonda una società democratica, aperta e progressista. Una società distante da ciò che il Congresso avrebbe voluto portare alla ribalta con il totale appoggio dei movimenti dell’estrema destra americana, russa e di molti paesi europei. Nazionalismi e populismi stanno destabilizzando la demo
Al Buratti di Viterbo riappare la scritta Casa del Balilla

Al Buratti di Viterbo riappare la scritta Casa del Balilla

Politica e Società
La scuola della Costituzione. Quella che, però, la Costituzione sembrerebbe proprio non conoscerla. E' il caso del liceo classico Mariano Buratti di Viterbo. Istituto dedicato a un partigiano. Mariano Buratti, per l'appunto, a capo, durante l'occupazione nazifascista, della prima – e probabilmente sola – banda partigiana della Tuscia. La banda dei Cimini. Buratti venne catturato alla fine del 1943. Portato e torturato in via Tasso, venne fucilato a Forte Bravetta a Roma il 31 gennaio 1944. A far rizzare i capelli sulla testa, due cose. La prima. Sulla facciata della scuola, ormai da diverso tempo è ricomparsa la scritta “Casa del balilla” che campeggiava sulla facciata durante il ventennio fascista. All'epoca la scuola era dedicata al re Umberto I, ucciso all'inizio del novecento dall'a