lunedì, Settembre 16

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Bonus energia, misura a sostegno del disagio economico ancora poco conosciuta

Bonus energia, misura a sostegno del disagio economico ancora poco conosciuta

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Quanti cittadini e cittadine sono a conoscenza del bonus sociale per luce e gas? In quanti hanno usufruito dello sconto applicato in bolletta - introdotto dal Governo e reso operativo dall’Autorità per l’energia in collaborazione con i Comuni di tutto il territorio nazionale – per sostenere le famiglie più disagiate? Dai dati in nostro possesso, scopriamo che sono ancora troppo pochi. Lo scorso anno infatti il numero complessivo di famiglie beneficiarie del bonus nella nostra regione è stato compreso tra le 85 e le 137mila - pari a circa il 10 per cento del totale nazionale - che raggiunge complessivamente più di un milione di famiglie. Praticamente nel Lazio siamo a una quota percentuale compresa tra il 3,2 e il 5,2 del totale delle famiglie. Numeri e dati che emergono da una indagine
Il contrasto al caporalato in agricoltura è legge

Il contrasto al caporalato in agricoltura è legge

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Il contrasto al caporalato nel Lazio finalmente è legge. Oggi l’aula del Consiglio regionale ha approvato il testo «Disposizioni per contrastare il fenomeno del lavoro irregolare e dello sfruttamento dei lavoratori in agricoltura». Un provvedimento ben articolato che abbiamo sostenuto con forza e impegno in ogni suo passo, perché fermamente convinti che a fronte di tante aziende che operano nel rispetto della legalità ce ne sono state altre che hanno sfruttato tanti lavoratori, spingendosi oltre, fino a creare nuove forme di schiavitù.  Nei mesi scorsi avevamo firmato un protocollo propedeutico all'attuale testo di legge, che conteneva le prime misure sperimentali per contrastare i fenomeni di sfruttamento del lavoro in agricoltura largamente diffusi nel Lazio. Il tema dei trasporti, l
I problemi dei rifiuti a Roma sono noti. Le risposte della politica no

I problemi dei rifiuti a Roma sono noti. Le risposte della politica no

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Ai rifiuti per strada i romani purtroppo sono abituati. Ciclicamente negli anni i cassonetti tracimano, i sacchetti invadono i marciapiedi, la spazzatura diventa l’arredo urbano dei tempi moderni. Con la crisi di luglio adesso alle spalle e con la città che lentamente si svuota per le ferie estive, si può tirare un sospiro di sollievo. Ma i problemi restano tutti da affrontare. Servono provvedimenti urgenti per evitare che le strade di Roma tornino a presentarsi come discariche a cielo aperto. Per tenere pulita la città occorrono nuovi e moderni cassonetti. Sono necessarie nuove macchine in grado di facilitare il lavoro quotidiano dei dipendenti Ama. Servono Municipi che abbiano maggiori poteri per gestire al meglio l’azienda partecipata del Comune di Roma. E’ poi necessario un bilancio
Il rapporto tra relazioni sindacali e crescita economica

Il rapporto tra relazioni sindacali e crescita economica

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Esiste un rapporto stretto tra il sistema delle relazioni sindacali e la crescita economica di un Paese, soprattutto in termini di Pil, occupazione e redditi. Ciò d’altronde è facilmente comprensibile se consideriamo che rapporti industriali pacifici e cooperativi, favoriti da un’efficace azione sindacale, contribuiscono ad aumentare le capacità del mercato del lavoro e più in generale del sistema economico. Di contro, relazioni lavorative conflittuali producono maggiore squilibrio e quindi maggiore disoccupazione per i lavoratori e minore produttività per le imprese. Ma tutto ciò è dimostrato dai dati statistici. Il Global Competitiveness Index - l’indice sintetico stilato annualmente dal World Economic Forum per misurare il livello di competitività dei vari Paesi -  dimostra infatti
Un po’ di ossigeno per chi vive nelle aree di crisi industriale complessa

Un po’ di ossigeno per chi vive nelle aree di crisi industriale complessa

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Una boccata di ossigeno per chi vive nelle aree laziali di crisi industriale complessa. Grazie all’accordo siglato tra le Parti Sociali e la Regione Lazio, i disoccupati di Frosinone e Rieti - ancora alla ricerca di una nuova occupazione – potranno presentare domanda per ricevere gli assegni relativi alla mobilità in deroga e alla cassa integrazione. Stiamo parlando di 1521 uomini e donne non più giovani, che stanno faticando non poco a rientrare nel mondo del lavoro dalla porta principale. E’ anche per questo che l’accordo sottoscritto nei giorni scorsi lega la concessione di questi ammortizzatori sociali all’attivazione di percorsi di politiche attive. Praticamente il lavoratore - al quale è riconosciuto il trattamento di mobilità o di cassa integrazione - nei trenta giorni successiv
Per Ama serve un cambio di passo. E una strategia innovativa

Per Ama serve un cambio di passo. E una strategia innovativa

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Ci risiamo. Il fragile sistema della gestione e dello smaltimento dei rifiuti romani sta mettendo nuovamente in ginocchio la città. Cassonetti stracolmi, rifiuti sui marciapiedi: i quartieri della città sono allo stremo. Tra scarsi impianti - che tra le altre cose rischiano il collasso ogni giorno - strutture andate a fuoco, rifiuti spediti in altri Comuni, mezzi vecchi di quasi venti anni e fermi per riparazioni in officine nelle quali il personale è sotto organico del 30 per cento, un bilancio ancora non approvato, l’Ama sembra ogni giorno di più fuori controllo. In un quadro del genere è troppo facile parlare di complotti. Troppo assolutorio per il Comune liquidare le storiche inefficienze di Ama tentando di far ricadere le colpe sui lavoratori. Troppo vile prendersela con chi è in
Parliamo di precariato. E delle mancate risposte della politica

Parliamo di precariato. E delle mancate risposte della politica

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Parlare di precariato è ostico. Lo sono stato per anni, ora non più. Ma sono anche un giovane delegato, pertanto la difficoltà di parlarne è doppia. Il fenomeno e la parola sono di grande attualità, osserviamone per un momento l’etimologia. Dal latino precarius, che discende a sua volta da prex-precis. Riferibile cioè a qualcosa che si ottiene con la preghiera (prece). Riferibile cioè a un lavoro o altro, che si eserciti con il permesso e la tolleranza di altri, diremmo del prestatore. E che sicuramente non durerà per sempre o comunque entro e non oltre un tempo stabilito. Nella declinazione odierna il fenomeno si riferisce quasi esclusivamente al mercato del lavoro e definisce uno status di particolare debolezza e dipendenza nella categoria del subordinato. È quasi un male endemico, no
Dal Manifesto di Ventotene all’Europa. Arginiamo i populismi

Dal Manifesto di Ventotene all’Europa. Arginiamo i populismi

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Saremmo stati sull’Isola di Ventotene se il tempo ce lo avesse permesso, le condizioni del mare però ce lo hanno sconsigliato. Ma è rimasto intatto il valore e il significato dell’evento che ieri noi della Uil insieme con Cgil e Cisl abbiamo dedicato al Manifesto di Ventotene e alle radici dell’Europa. Un’iniziativa per rilanciare la visione europeista italiana, offuscata in questo periodo dai continui attacchi delle forze politiche populiste. Dobbiamo migliorare l’Europa, non destrutturarla. E’ chiaro a tutti che l’Europa non può essere solo finanza e austerità. E’ altrettanto chiaro che deve diventare soprattutto luogo di giustizia sociale, solidarietà, di lavoro e crescita dei salari. Ma la storia non si cancella. Quando i totalitarismi avevano fatto precipitare il vecchio continente
Deliberiamo Roma, #mirifiuto. Al via la raccolta di firme

Deliberiamo Roma, #mirifiuto. Al via la raccolta di firme

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Una proposta di delibera di iniziativa popolare che ridisegna il modello dei rifiuti della Capitale con l’obiettivo di liberare le strade della città da cumuli di spazzatura. Una raccolta di firme che parte dal basso. E’ il progetto del comitato «Deliberiamo Roma, #mirifiuto» al quale abbiamo deciso di aderire insieme con altre associazioni, comitati e cittadini per percorrere una strada che porti al riscatto di Roma – aiutandola a disegnare un moderno e compatibile ciclo dei rifiuti – anche attraverso l’attribuzione di poteri ai Municipi. Affidare alle quindici realtà amministrative della città il controllo e il monitoraggio delle operazioni di raccolta della spazzatura è fondamentale, perché oggi i Municipi non hanno potere, funzione, informazione diretta sulle operazioni quotidiane effe
Autonomia differenziata. Ovvero un Paese a doppia velocità

Autonomia differenziata. Ovvero un Paese a doppia velocità

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Autonomia differenziata. Il destino è segnato, il ministro per gli Affari Regionali ha confermato che sono state ufficialmente ricevute richieste dal Piemonte, Liguria, Toscana, Umbria e Marche. La vicenda andrebbe affrontata con estrema cautela, trattandosi di una riforma che rischia di dar vita a una vera e propria secessione della parte più ricca del paese a discapito delle regioni del centro sud, con effetti ancor più devastanti degli attuali per i servizi pubblici e la sanità nazionale. Il risultato sarà che le regioni che hanno più risorse ne otterranno ancora di più, e le otterranno prima che si decida a livello nazionale cosa serva fare per quelle che invece hanno di meno. Una secessione de facto che raggiunge l'obiettivo di sempre della Lega Nord - oggi soltanto Lega per strappare