lunedì, Giugno 17

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Un po’ di ossigeno per chi vive nelle aree di crisi industriale complessa

Un po’ di ossigeno per chi vive nelle aree di crisi industriale complessa

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Una boccata di ossigeno per chi vive nelle aree laziali di crisi industriale complessa. Grazie all’accordo siglato tra le Parti Sociali e la Regione Lazio, i disoccupati di Frosinone e Rieti - ancora alla ricerca di una nuova occupazione – potranno presentare domanda per ricevere gli assegni relativi alla mobilità in deroga e alla cassa integrazione. Stiamo parlando di 1521 uomini e donne non più giovani, che stanno faticando non poco a rientrare nel mondo del lavoro dalla porta principale. E’ anche per questo che l’accordo sottoscritto nei giorni scorsi lega la concessione di questi ammortizzatori sociali all’attivazione di percorsi di politiche attive. Praticamente il lavoratore - al quale è riconosciuto il trattamento di mobilità o di cassa integrazione - nei trenta giorni successiv
Per Ama serve un cambio di passo. E una strategia innovativa

Per Ama serve un cambio di passo. E una strategia innovativa

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Ci risiamo. Il fragile sistema della gestione e dello smaltimento dei rifiuti romani sta mettendo nuovamente in ginocchio la città. Cassonetti stracolmi, rifiuti sui marciapiedi: i quartieri della città sono allo stremo. Tra scarsi impianti - che tra le altre cose rischiano il collasso ogni giorno - strutture andate a fuoco, rifiuti spediti in altri Comuni, mezzi vecchi di quasi venti anni e fermi per riparazioni in officine nelle quali il personale è sotto organico del 30 per cento, un bilancio ancora non approvato, l’Ama sembra ogni giorno di più fuori controllo. In un quadro del genere è troppo facile parlare di complotti. Troppo assolutorio per il Comune liquidare le storiche inefficienze di Ama tentando di far ricadere le colpe sui lavoratori. Troppo vile prendersela con chi è in
Parliamo di precariato. E delle mancate risposte della politica

Parliamo di precariato. E delle mancate risposte della politica

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Parlare di precariato è ostico. Lo sono stato per anni, ora non più. Ma sono anche un giovane delegato, pertanto la difficoltà di parlarne è doppia. Il fenomeno e la parola sono di grande attualità, osserviamone per un momento l’etimologia. Dal latino precarius, che discende a sua volta da prex-precis. Riferibile cioè a qualcosa che si ottiene con la preghiera (prece). Riferibile cioè a un lavoro o altro, che si eserciti con il permesso e la tolleranza di altri, diremmo del prestatore. E che sicuramente non durerà per sempre o comunque entro e non oltre un tempo stabilito. Nella declinazione odierna il fenomeno si riferisce quasi esclusivamente al mercato del lavoro e definisce uno status di particolare debolezza e dipendenza nella categoria del subordinato. È quasi un male endemico, no
Dal Manifesto di Ventotene all’Europa. Arginiamo i populismi

Dal Manifesto di Ventotene all’Europa. Arginiamo i populismi

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Saremmo stati sull’Isola di Ventotene se il tempo ce lo avesse permesso, le condizioni del mare però ce lo hanno sconsigliato. Ma è rimasto intatto il valore e il significato dell’evento che ieri noi della Uil insieme con Cgil e Cisl abbiamo dedicato al Manifesto di Ventotene e alle radici dell’Europa. Un’iniziativa per rilanciare la visione europeista italiana, offuscata in questo periodo dai continui attacchi delle forze politiche populiste. Dobbiamo migliorare l’Europa, non destrutturarla. E’ chiaro a tutti che l’Europa non può essere solo finanza e austerità. E’ altrettanto chiaro che deve diventare soprattutto luogo di giustizia sociale, solidarietà, di lavoro e crescita dei salari. Ma la storia non si cancella. Quando i totalitarismi avevano fatto precipitare il vecchio continente
Deliberiamo Roma, #mirifiuto. Al via la raccolta di firme

Deliberiamo Roma, #mirifiuto. Al via la raccolta di firme

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Una proposta di delibera di iniziativa popolare che ridisegna il modello dei rifiuti della Capitale con l’obiettivo di liberare le strade della città da cumuli di spazzatura. Una raccolta di firme che parte dal basso. E’ il progetto del comitato «Deliberiamo Roma, #mirifiuto» al quale abbiamo deciso di aderire insieme con altre associazioni, comitati e cittadini per percorrere una strada che porti al riscatto di Roma – aiutandola a disegnare un moderno e compatibile ciclo dei rifiuti – anche attraverso l’attribuzione di poteri ai Municipi. Affidare alle quindici realtà amministrative della città il controllo e il monitoraggio delle operazioni di raccolta della spazzatura è fondamentale, perché oggi i Municipi non hanno potere, funzione, informazione diretta sulle operazioni quotidiane effe
Autonomia differenziata. Ovvero un Paese a doppia velocità

Autonomia differenziata. Ovvero un Paese a doppia velocità

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Autonomia differenziata. Il destino è segnato, il ministro per gli Affari Regionali ha confermato che sono state ufficialmente ricevute richieste dal Piemonte, Liguria, Toscana, Umbria e Marche. La vicenda andrebbe affrontata con estrema cautela, trattandosi di una riforma che rischia di dar vita a una vera e propria secessione della parte più ricca del paese a discapito delle regioni del centro sud, con effetti ancor più devastanti degli attuali per i servizi pubblici e la sanità nazionale. Il risultato sarà che le regioni che hanno più risorse ne otterranno ancora di più, e le otterranno prima che si decida a livello nazionale cosa serva fare per quelle che invece hanno di meno. Una secessione de facto che raggiunge l'obiettivo di sempre della Lega Nord - oggi soltanto Lega per strappare
Una contrattazione collettiva a sostegno della famiglia

Una contrattazione collettiva a sostegno della famiglia

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Si parla tanto della famiglia, ma si fa molto poco. Nel nostro paese c’è un rischio di esclusione e povertà sociale che riguarda il 34 per cento degli adolescenti e dei bambini, oltre tre milioni e mezzo di minori. Il dato relativo al tasso di occupazione femminile, soprattutto nelle regioni meridionali ci colloca in coda alle statistiche europee. Molte giovani donne – in questa parte d’Italia - sono costrette a lasciare il lavoro dopo la prima o la seconda gravidanza per accudire i figli, i genitori o suoceri anziani. Ciò accade per la mancanza di servizi di welfare, che di fatto le esclude da ogni possibilità di indipendenza economica, sociale e di riscatto dalla condizione di nascita. Tutto questo in un Paese dove negli ultimi anni stiamo assistendo a uno dei più vorticosi crolli dem
La previdenza complementare al traguardo dei venti anni

La previdenza complementare al traguardo dei venti anni

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Molti fondi pensione hanno iniziato il loro percorso proprio venti anni fa in seguito alle riforme del sistema previdenziale. L’obiettivo era quello di creare le condizioni per l’integrazione della pensione pubblica, penalizzata dal calcolo contributivo. I dati Covip di fine 2018 mostrano una realtà consolidata con quasi 167 miliardi di euro di risorse destinate alle prestazioni e 8,8 milioni di posizioni in essere. Una storia lunga, abbiamo detto, ma solo recentemente ha acqustato consistenza: il fondo pensione ha infatti cominciato a svilupparsi solo nel 2007, quando è stato reso molto più vantaggioso dal punto di vista fiscale. Il tasso di partecipazione rimane tuttavia ancora troppo basso, inferiore al 30 per cento, con la maggioranza dei lavoratori che lo considera ancora con diff
Gig Economy. Nel Lazio approvata la legge regionale

Gig Economy. Nel Lazio approvata la legge regionale

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«Norme per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali» è legge. Siamo la prima regione in Italia a dotarsi di uno strumento normativo in grado di tutelare i lavoratori e le lavoratrici digitali. Non solo quelli impegnati nel food delivery, ma anche quella platea - molto più grande di quanto a prima vista possa apparire - di uomini e donne, giovani e meno giovani, la cui attività è quotidianamente subordinata e regolata dall’utilizzo dalle App. Consideriamo questo un ottimo risultato perché la legge finalmente disciplina un settore dove al momento, eccetto rari casi, il rapporto di lavoro era completamente privo di tutele e garanzie. Il testo era stato proposto l’estate scorsa dall’assessore al Lavoro Claudio Di Berardino. Noi, come parti sociali, ne avevano condiviso sin da subit
Protagonisti per una Europa democratica e partecipativa

Protagonisti per una Europa democratica e partecipativa

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Cos’è oggi l’Europa. Cos’è diventata. Cosa resta del sogno degli anni novanta. Sono domande che ci poniamo mentre assistiamo alla costante minaccia di frammentazione del sogno europeo, complice anche la crisi finanziaria del 2008. Siamo passati dall’ottimismo per il processo di integrazione, per la creazione del mercato unico, per la firma della convenzione di Schengen, a un clima di incertezza e criticità che sta minando le fondamenta europee. Nei paesi dell’Europa sono emerse forze politiche che si richiamano al populismo e al sovranismo, forze politiche che stanno destrutturando il sistema valoriale dell’Unione. Il progetto dei sovranisti è chiaro: svilire le istituzioni e le forze intermedie sociali e culturali. Dalle proteste dei gilet gialli contro il carovita a quelle contro i m