lunedì, Aprile 22

Inchieste e Reportage

Il Lavoro. Una storia di lotta e di rivalsa

Il Lavoro. Una storia di lotta e di rivalsa

Inchieste e Reportage
«All’inizio non è stato facile perché non tutte le persone sono in grado di capire che certe volte bisogna fare delle scelte obbligate e che l’importante è lavorare onestamente. Il giornalismo è stata una palestra di vita insegnandomi l’arte di comunicare e di saper capire chi si ha di fronte, mettendo chiunque a proprio agio, andando oltre la mera vendita per conquistare la fiducia e l’attenzione del lettore in un mondo pieno di tutto».  Tamara si racconta. Tamara era una giornalista - che complice la crisi economica – ha perso il lavoro. Tamara è una giovane donna dinamica - che non si è scoraggiata - e si è reinventata. La testimonianza rientra nel progetto avviato dalla segretaria generale della Uil di Frosinone Anita Tarquini sul mondo del lavoro, sulle sue difficoltà. «Da cronista
Risposte solidali per i migranti del Cara di Castelnuovo di Porto

Risposte solidali per i migranti del Cara di Castelnuovo di Porto

Inchieste e Reportage
Dopo le offerte di ospitalità presso le famiglie del posto, porte aperte ai migranti del Cara di Castelnuovo di Porto anche ad Anagni, in provincia di Frosinone. L’imprenditore Francesco Borgomeo ha messo a disposizione la foresteria della sua azienda per dare una mano almeno a una famiglia o a due giovani richiedenti asilo, con la speranza di inserire poi i migranti ospiti nell’azienda, dando così loro un lavoro. Una risposta solidale alla rassegnazione e al dolore che hanno caratterizzato le giornate della scorsa settimana, con le partenze “forzate” dal centro in cui oltre 500 persone vivevano e si erano inserite. Il Cara fa ancora parte del paese, non c’è passante che non sappia indicarlo. Anche chi viene da fuori, nonostante i navigatori portino fuori strada e si rischia di proceder
Un protocollo per dire stop al caporalato nel Lazio

Un protocollo per dire stop al caporalato nel Lazio

Interviste
Cinque articoli. Cinque capisaldi per affrontare una sfida, quella del lavoro irregolare e del caporalato nel Lazio. E’ un documento agile ma frutto di un lungo lavoro quello che ha portato alla stesura del protocollo «Per un lavoro di qualità in agricoltura», il documento siglato ieri l’altro tra Regione Lazio e parti sociali in Prefettura a Latina. Un documento che unisce indissolubilmente legalità e qualità del lavoro nel settore agricolo e che nella prima fase di sperimentazione riguarderà il sud pontino, dove si concentra un quarto delle aziende regionali. Con Pierluigi Talamo, segretario regionale Uil Lazio, e Antonio Mattei, segretario generale della Uila del Lazio, nuovigiorni.net approfondisce genesi e contenuti del documento. Segretario Talamo, un protocollo che segna un mome
Le rughe del sorriso. L’intervista a Carmine Abate

Le rughe del sorriso. L’intervista a Carmine Abate

Interviste
Carmine Abate è uno scrittore di etnia arbëreshe nato in Calabria nel 1954 e residente in Trentino. È autore di numerosi racconti, romanzi e saggi incentrati sui temi dei migranti e degli incontri tra le culture. E sulla storia di una giovane somala si basa anche “Le rughe del sorriso”, il suo ultimo romanzo, edito da Mondadori. Lo abbiamo intervistato per saperne di più del romanzo e dell’interesse per le tematiche etniche e multiculturali. Come nasce “Le rughe del sorriso”? Quanto ha influito sul libro il clima politico attuale? Come tutti i miei libri, anche questo trae origine da un’immagine che mi ha molto colpito: in questo caso, una folla inferocita che ho visto tempo fa a Roma. Erano uomini e donne italiani che sbraitavano furiosi e lanciavano sampietrini a un gruppo di africani
Cinelli, la discarica a cielo aperto che fa ancora paura

Cinelli, la discarica a cielo aperto che fa ancora paura

Inchieste e Reportage
Tredici anni fa il sequestro. Quasi venti, invece, l'inizio di tutto. Al Cinelli, località del comune di Vetralla in provincia di Viterbo, c'è di fatto cresciuta un'altra generazione di ragazzi che oggi è quasi maggiorenne. E lì, a pochi passi dalle loro case, ci sta anche, e ancora, una discarica che tra il 2001, quando tutto è cominciato, e il 2005, quando a maggio i carabinieri del Noe su mandato della magistratura viterbese l'hanno sequestrata. Oltre 170 mila tonnellate di rifiuti. Molti di questi vietati, perché si trattava di un sito di ripristino ambientale dove andava scaricato, tanto per capirci, terriccio e non fanghi di cartiera. Materiali pericolosi, depositati anche su una falda acquifera a qualche metro di profondità. Sotto ne corre un'altra, una seconda, che pare viaggi in p
Una casa per Marina. Il riscatto dalle violenze subite

Una casa per Marina. Il riscatto dalle violenze subite

Inchieste e Reportage
È raggiante Marina, è un fiume in piena. Descrive con emozione la nuova casa dove i suoi bimbi possono finalmente avere una camera tutta per loro e corrono tra le stanze vuote felici di avere “così tanto spazio intorno”, dopo aver trascorso gli ultimi tre anni in un garage. Ha gli occhi lucidi nel raccontare della nuova abitazione, ancora in attesa dell’allaccio del gas e con pochi mobili, prevalentemente ricevuti dagli amici e da chi si è adoperato per far sì che lei, una donna sola con due bambini al seguito, vittima di violenza, ottenesse una casa popolare. Le spettava, dicono dall’Uniat, l’ente della Uil che si occupa di questo, eppure non l’aveva ancora ottenuta, perché avevano sbagliato il conteggio dei punti necessari per essere inseriti in graduatoria. Da qui, da un punto finalment
La doppia discriminazione: essere donna e disabile

La doppia discriminazione: essere donna e disabile

Inchieste e Reportage
Vulnerabili, emarginate, spesso invisibili, vittime di una doppia discriminazione. Doppia perché la violenza di genere non conosce limiti né barriere. Anzi. Accade spesso che più disparità si uniscano e saldandosi ne generino multiple. E’ il caso della donna con disabilità. Ha provato a riassumere questa condizione la Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio, dedicando a questo tema un focus specifico. Quel che emerge dagli atti parlamentari è una triste quotidianità che isola, ghettizza, nasconde. E che nega la dignità delle persone. Un quadro che rimanda alla notte dei tempi, al medioevo. Non certo ai giorni nostri. «Non è un essere umano, non è una cittadina, bensì un essere senza diritti, priva di sesso, corpo, intelligenza, desideri, emozioni». La rappresentazione del
Sgombero Baobab. «Investire nella vera accoglienza»

Sgombero Baobab. «Investire nella vera accoglienza»

Interviste
Dormono ancora in strada molti dei migranti del Baobab sgomberati lo scorso martedì 13 novembre. Per alcuni di loro si sono aperte le porte dei centri di accoglienza, non sufficienti però a ospitarli tutti. Così circa una sessantina di migranti vive ancora a ridosso della stazione Tiburtina dove, racconta Andrea Costa, coordinatore di Baobab experience, “stiamo provvedendo noi volontariamente ai pasti, alle coperte e ai generi di prima necessità”. Di che nazionalità sono i migranti? E in quali condizioni si trovano attualmente? "Provengono tutti dal Corno d’Africa, Etiopia, Eritrea, Somalia, hanno situazioni diversissime ma in comune la voglia di andar via presto dall’Italia. I migranti del Baobab sono e sono sempre stati in transito, non stabili. Sono persone che si fermano nel nostro
Il peso delle addizionali locali sulle province del Lazio

Il peso delle addizionali locali sulle province del Lazio

Inchieste e Reportage
Cinque anni tra le dichiarazioni dei redditi. Spulciando tra scaglioni, fasce contributive, aliquote, conti, esborsi. Cinque anni che forniscono una radiografia dettagliata di quanto l’Irpef con le sue addizionali  locali ricada sulle famiglie delle province, dei borghi e delle cittadine del Lazio. Torna indietro fino al 2013 ‘Le imposte sui redditi delle famiglie nelle province del Lazio‘, il dossier realizzato dalla Uil del Lazio e dall’Istituto di ricerca Eures. Uno studio che documenta il costante aumento del tributo sul territorio regionale e come l’imposta finisca per pesare di più sulle spalle di chi percepisce redditi bassi. Negli ultimi cinque anni il numero complessivo dei dichiaranti laziali è aumentato dell’1,1 per cento, ma i contribuenti sono diminuiti di 1,2 punti percent
Tasse Capitale. Oltre mille euro in più di Irpef per chi vive a Roma

Tasse Capitale. Oltre mille euro in più di Irpef per chi vive a Roma

Inchieste e Reportage
Tasse capitale. E' Roma la città metropolitana con l’addizionale comunale più alta, mentre i contribuenti del Lazio versano gli importi più significativi di Irpef. Nello specifico, ogni cittadino della nostra regione ha versato nel 2017 di media 636 euro di irpef regionale, ovvero il 37,3% in più rispetto al 2013. Importo cui vanno  aggiunti 248 euro di media di addizionale comunale, che per i romani diventano 278, a causa soprattutto del valore dell’aliquota pari allo 0,9%, ovvero superiore al tetto massimo imposto per legge agli altri comuni. Questo quanto emerge nel dossier “Imposte sui redditi delle famiglie nelle regioni italiane e nelle città metropolitane” realizzato dalla Uil del Lazio in collaborazione con l’Eures. Il contributo dell’Irpef è al primo posto tra le fonti delle en