sabato, Luglio 20

Inchieste e Reportage

Cosa fa l’Europa per me? Il Parlamento Ue si racconta

Cosa fa l’Europa per me? Il Parlamento Ue si racconta

Approfondimenti
Cosa fa l'Europa per me? Percepita come un peso. Come un gigante burocrate. A volte vicina altre lontana. L’Europa in questi anni non sta vivendo la sua migliore stagione. Ma cosa fa l’Europa fa per me, per noi. Per i giovani, gli anziani, il lavoro,  per i diritti sociali? A rispondere ci pensa il Parlamento europeo con un sito specifico, «what europe does for me» (cosa fa l’Europa per me). Suddiviso in ventiquattro lingue, ognuna con tre sezioni principali: «nella mia regione», «nella mia vita» e «focus», la pagina web racconta le istituzioni europee, il loro impegno verso i Paesi membri e come questo ricade sulla nostra vita quotidiana. Navigando nel sito e spulciando la sezione dedicata alle regioni italiane, si inizia a così a scoprire che in Toscana il progetto Giovanisì, realizza
A Piglio si produce vino e si guarda all’inclusione sociale

A Piglio si produce vino e si guarda all’inclusione sociale

Approfondimenti
Il viaggio tra le realtà lavorative della provincia approda a Piglio. Da sempre in questa zona la produzione di vino è il motore dell’economia. Il Cesanese dal 2008 ha ottenuto il meritato riconoscimento di Denominazione di origine controllata e garantita, razie alla sua qualità, cresciuta nel tempo, che oggi gli permette di essere presente all’estero e in alcune delle catene di supermercati del Paese, soprattutto al Nord. Dal 1964 il centro della produzione vinicola è la Cantina Sociale Cesanese del Piglio, oggi guidata dal Direttore Generale Stefano Matturro, che raccoglie l’uva di circa 30 piccoli proprietari di vigne e vinifica per sette aziende. La cooperativa rappresenta per molti piccoli produttori (alla terza generazione) in possesso di modesti appezzamenti di terreno, il luogo
Violenza sulle donne. Una strage: 120 omicidi in un solo anno

Violenza sulle donne. Una strage: 120 omicidi in un solo anno

Approfondimenti
Violenza sulle donne: sono ancora tanti, troppi i reati. Tra il 1 agosto 2017 e il 31 luglio 2018 in Italia si sono verificati 120 omicidi e 92 di questi sono avvenuti in ambito familiare o affettivo per mano del partner, dell'ex partner o di un altro familiare. Nell'ultimo decennio sono stati 48.377 i reati di violenza sessuale denunciati e in oltre il 90 per cento dei casi la vittima era una donna. Ma i crimini di genere non si esauriscono qui. Nei primi otto mesi del 2018, alle 2.977 violenze sessuali denunciate si aggiungono le 10.204 denunce per maltrattamenti in famiglia, le 8.718 denunce per percosse e le 8.414 denunce per stalking. L'unico dato positivo è che nell'ultimo anno tutti questi reati tendono a diminuire, mentre aumentano le donne che si rivolgono alla rete dei centri ant
Lavoro nero. La ferita aperta che nega diritti e dignità

Lavoro nero. La ferita aperta che nega diritti e dignità

Approfondimenti
Oltre quarantadue mila lavoratori in nero, il 40 per cento del totale rilevato di irregolari. Un fenomeno che solca l’Italia da nord a sud e pone Campania, Puglia, Lombardia, Lazio, Toscana, Emilia Romagna tra le regioni dove l’incidenza del fenomeno è più elevata. Terziario, edilizia, agricoltura e industria i settori merceologici più colpiti. I numeri del «rapporto annuale dell’attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale» dell’Ispettorato nazionale del lavoro dicono che rispetto al 2017, il 2018 si è chiuso con un più 5 per cento di anomalie nelle aziende ispezionate: un’emergenza che continua a negare diritti e a privare di dignità uomini e donne. Complessivamente in tutto il territorio italiano il personale ispettivo dell’Istituto - insieme con quello dei mili
Il Lavoro. Una storia di lotta e di rivalsa

Il Lavoro. Una storia di lotta e di rivalsa

Inchieste e Reportage
«All’inizio non è stato facile perché non tutte le persone sono in grado di capire che certe volte bisogna fare delle scelte obbligate e che l’importante è lavorare onestamente. Il giornalismo è stata una palestra di vita insegnandomi l’arte di comunicare e di saper capire chi si ha di fronte, mettendo chiunque a proprio agio, andando oltre la mera vendita per conquistare la fiducia e l’attenzione del lettore in un mondo pieno di tutto».  Tamara si racconta. Tamara era una giornalista - che complice la crisi economica – ha perso il lavoro. Tamara è una giovane donna dinamica - che non si è scoraggiata - e si è reinventata. La testimonianza rientra nel progetto avviato dalla segretaria generale della Uil di Frosinone Anita Tarquini sul mondo del lavoro, sulle sue difficoltà. «Da cronista
Risposte solidali per i migranti del Cara di Castelnuovo di Porto

Risposte solidali per i migranti del Cara di Castelnuovo di Porto

Inchieste e Reportage
Dopo le offerte di ospitalità presso le famiglie del posto, porte aperte ai migranti del Cara di Castelnuovo di Porto anche ad Anagni, in provincia di Frosinone. L’imprenditore Francesco Borgomeo ha messo a disposizione la foresteria della sua azienda per dare una mano almeno a una famiglia o a due giovani richiedenti asilo, con la speranza di inserire poi i migranti ospiti nell’azienda, dando così loro un lavoro. Una risposta solidale alla rassegnazione e al dolore che hanno caratterizzato le giornate della scorsa settimana, con le partenze “forzate” dal centro in cui oltre 500 persone vivevano e si erano inserite. Il Cara fa ancora parte del paese, non c’è passante che non sappia indicarlo. Anche chi viene da fuori, nonostante i navigatori portino fuori strada e si rischia di proceder
Un protocollo per dire stop al caporalato nel Lazio

Un protocollo per dire stop al caporalato nel Lazio

Interviste
Cinque articoli. Cinque capisaldi per affrontare una sfida, quella del lavoro irregolare e del caporalato nel Lazio. E’ un documento agile ma frutto di un lungo lavoro quello che ha portato alla stesura del protocollo «Per un lavoro di qualità in agricoltura», il documento siglato ieri l’altro tra Regione Lazio e parti sociali in Prefettura a Latina. Un documento che unisce indissolubilmente legalità e qualità del lavoro nel settore agricolo e che nella prima fase di sperimentazione riguarderà il sud pontino, dove si concentra un quarto delle aziende regionali. Con Pierluigi Talamo, segretario regionale Uil Lazio, e Antonio Mattei, segretario generale della Uila del Lazio, nuovigiorni.net approfondisce genesi e contenuti del documento. Segretario Talamo, un protocollo che segna un mome
Le rughe del sorriso. L’intervista a Carmine Abate

Le rughe del sorriso. L’intervista a Carmine Abate

Interviste
Carmine Abate è uno scrittore di etnia arbëreshe nato in Calabria nel 1954 e residente in Trentino. È autore di numerosi racconti, romanzi e saggi incentrati sui temi dei migranti e degli incontri tra le culture. E sulla storia di una giovane somala si basa anche “Le rughe del sorriso”, il suo ultimo romanzo, edito da Mondadori. Lo abbiamo intervistato per saperne di più del romanzo e dell’interesse per le tematiche etniche e multiculturali. Come nasce “Le rughe del sorriso”? Quanto ha influito sul libro il clima politico attuale? Come tutti i miei libri, anche questo trae origine da un’immagine che mi ha molto colpito: in questo caso, una folla inferocita che ho visto tempo fa a Roma. Erano uomini e donne italiani che sbraitavano furiosi e lanciavano sampietrini a un gruppo di africani
Cinelli, la discarica a cielo aperto che fa ancora paura

Cinelli, la discarica a cielo aperto che fa ancora paura

Inchieste e Reportage
Tredici anni fa il sequestro. Quasi venti, invece, l'inizio di tutto. Al Cinelli, località del comune di Vetralla in provincia di Viterbo, c'è di fatto cresciuta un'altra generazione di ragazzi che oggi è quasi maggiorenne. E lì, a pochi passi dalle loro case, ci sta anche, e ancora, una discarica che tra il 2001, quando tutto è cominciato, e il 2005, quando a maggio i carabinieri del Noe su mandato della magistratura viterbese l'hanno sequestrata. Oltre 170 mila tonnellate di rifiuti. Molti di questi vietati, perché si trattava di un sito di ripristino ambientale dove andava scaricato, tanto per capirci, terriccio e non fanghi di cartiera. Materiali pericolosi, depositati anche su una falda acquifera a qualche metro di profondità. Sotto ne corre un'altra, una seconda, che pare viaggi in p
Una casa per Marina. Il riscatto dalle violenze subite

Una casa per Marina. Il riscatto dalle violenze subite

Inchieste e Reportage
È raggiante Marina, è un fiume in piena. Descrive con emozione la nuova casa dove i suoi bimbi possono finalmente avere una camera tutta per loro e corrono tra le stanze vuote felici di avere “così tanto spazio intorno”, dopo aver trascorso gli ultimi tre anni in un garage. Ha gli occhi lucidi nel raccontare della nuova abitazione, ancora in attesa dell’allaccio del gas e con pochi mobili, prevalentemente ricevuti dagli amici e da chi si è adoperato per far sì che lei, una donna sola con due bambini al seguito, vittima di violenza, ottenesse una casa popolare. Le spettava, dicono dall’Uniat, l’ente della Uil che si occupa di questo, eppure non l’aveva ancora ottenuta, perché avevano sbagliato il conteggio dei punti necessari per essere inseriti in graduatoria. Da qui, da un punto finalment