Lo scambio della casa per passare le vacanze galoppa, e l’Italia cresce tra le mete dove si cerca un alloggio per rilassarsi. Secondo i dati di HomeExchange, piattaforma del settore, ad oggi per l’estate 2026 l’Italia registra infatti un incremento di scambi programmati del 26% rispetto all’anno scorso, segno che la libertà di sentirsi a casa anche in contesti remoti emerge come priorità del nuovo turismo postdigitale. Secondo l’analisi, Roma, Venezia e Firenze restano capisaldi della tradizione, anche se il balzo in avanti riguarda le vacanze all’aria aperta. Nel periodo compreso tra il 6 giugno e il 15 settembre, gli scambi in abitazioni nei contesti naturalistici come campagna, montagna e lago hanno registrato un +50% rispetto al 2025, con la campagna che registra oggi 290 scambi già confermati, seguita dalla montagna con 190 scambi e dal lago con 150.
La domanda è fortemente trainata dai vicini europei: il 60% dei turisti che sceglieranno lo scambio casa in Italia proviene dal resto d’Europa, con Francia e Spagna in testa, seguite dai flussi domestici degli stessi italiani. «Il trend del 2026 non è più solo viaggiare, ma abitare il territorio – commenta Emmanuel Arnaud, co-founder di HomeExchange. “Con oltre 164.000 pernottamenti già prenotati in Italia, vediamo come lo scambio casa stia diventando la scelta d’elezione per chi cerca una vacanza sostenibile, umana e immersa nella natura, lontano dai circuiti alberghieri tradizionali». Guardando ai numeri dell’estate 2026 (dal 6 giugno al 15 settembre) gli scambi pianificati sono 7.380 (+26% vs 2025); i pernottamenti previsti: 164.615 (+19%); gli ospiti attesi: 24.035 (+24%). Nel Belpaese le regioni top sono Toscana (per la prima volta in testa), Lazio, Veneto, Sardegna, Sicilia. Nel resto del mondo si contano 133.745 scambi già pianificati per l’estate (+23%), per un totale di oltre 3,5 milioni di pernottamenti.
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