Alle sagre di paese si va spesso in treno

Mag 8, 2026

Il treno sta diventando un mezzo ideale, grazie alla comodità di viaggiare senza lo stress della guida
di Redazione

sagreCon la bella stagione partono anche le gite fuori porta, magari per andare alle sagre, e crescono gli italiani che decidono di raggiungerle in treno. In occasione del ponte del primo maggio, Trainline, la piattaforma per la prenotazione di treni e pullman, ha infatti registrato un +27% nelle prenotazioni rispetto alla settimana precedente. Con l’arrivo della bella stagione, l’attenzione si sposta sulle sagre e feste di paese e l’approccio al viaggio è sempre più intelligente e attento al budget (fattore decisivo per il 70% degli italiani, secondo una ricerca Ipsos Doxa per Trainline) che favorisce la riscoperta dei sapori e della cultura del territorio. In questo scenario, il treno si conferma il mezzo ideale, grazie alla comodità di viaggiare senza lo stress della guida (una priorità per il 47% dei viaggiatori) e alla possibilità di arrivare direttamente nel cuore dei borghi (35%). «Il ponte del primo maggio ci ha dato un segnale chiarissimo, con un’impennata del 27%. Questo dato per noi non è un punto di arrivo, ma la prova di un desiderio che durerà per tutta la stagione – commenta Andrea Saviane, Country Manager di Trainline per l’Italia – Questo entusiasmo è l’inizio di un mese in cui gli italiani vorranno continuare a esplorare il proprio territorio. E le tante sagre di maggio sono l’opportunità perfetta per farlo, immergendosi in esperienze autentiche a portata di treno».

Ecco quindi un elenco delle potenziali mete: Ferrara con Sagra del Pesce Azzurro e Pinzino (ogni fine settimana di maggio). Ogni fine settimana di maggio, le strade di una delle città più belle dell’Emilia-Romagna si animano con pesce azzurro locale e pinzino, morbido pane fritto che è una delle tradizioni gastronomiche più amate di Ferrara. A Camogli c’è la Sagra del Pesce (8-10 maggio), mentre a Gubbio la Festa dei Ceri (15 maggio), una delle tradizioni più antiche d’Italia con tre imponenti “Ceri” di legno, pesanti centinaia di chili, che vengono portati in una corsa attraverso i ripidi vicoli medievali. E ancora alle Cinque Terre, a Monterosso al Mare c’è la Sagra del Limone (16-17 maggio), a Noto l’Infiorata (15-19 maggio) con via Corrado Nicolaci che scompare sotto un tappeto di petali di fiori, composto a mano da artisti locali) e a Orvieto la Festa della Palombella (24 maggio). In Piazza del Duomo si rinnova un rito che si tramanda dal XIII secolo: una colomba meccanica scende in volo lungo un cavo d’acciaio, tra mercatini e sapori della tradizione umbra.

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