La Puglia è la regione italiana con più spirito pasquale. Il Trentino-Alto Adige è l’ultima, con un distacco che vale più di qualsiasi commento. In mezzo, venti regioni che raccontano un’Italia divisa non solo geograficamente, ma culturalmente, nel modo in cui sente, celebra e vive la Pasqua. È quanto emerge dall’Indice dello Spirito Pasquale (Isp), la classifica elaborata da casinos.com su cinque anni di dati Google Trends, che ha analizzato l’interesse regionale su quattro query rappresentative: Settimana Santa, colomba di Pasqua, uovo di Pasqua e Pasquetta. Il podio è tutto meridionale. Con un punteggio Isp di 82,3 punti, la Puglia si aggiudica il primo posto grazie a una combinazione quasi perfetta: massimo interesse sulla Settimana Santa (100) e sulla Pasquetta (99). Alle sue spalle la Sicilia (78,8), prima assoluta sull’uovo di cioccolato, e la Calabria (78,5), che eccelle su colomba e uovo. Il podio è interamente meridionale, e lo stesso vale per le prime otto posizioni della classifica, occupate da regioni del Sud e delle isole.

La classifica nel suo complesso si inserisce in un contesto che conferma il peso economico e culturale della Pasqua in Italia: secondo i dati Coldiretti/Ixè, la spesa complessiva degli italiani per il pranzo pasquale ha toccato i 2,1 miliardi di euro nel 2025, record degli ultimi dieci anni, con otto famiglie su dieci che hanno scelto di festeggiare a casa, con una media di sei invitati a tavola. Il 21% degli italiani ha mangiato all’aperto per il Lunedì dell’Angelo: un dato che, alla luce dei primati di Puglia e Sardegna su Pasquetta, acquista un significato tutto nuovo. Il Nord partecipa alla Pasqua, ma con meno intensità. Piemonte (48,5), Veneto (45,8), Toscana (44,0), Lombardia (42,5), Emilia-Romagna (40,5): tutti nella fascia bassa della classifica. Ultimo il Trentino-Alto Adige con appena 25,0 punti, staccatissimo da tutti e con valori bassi su ogni query. La conferma di un’identità culturale profondamente diversa dal resto del Paese, dove la Pasqua nella sua versione italiana non è mai davvero arrivata del tutto.
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