Il 2025 si conferma un anno positivo per il mondo del camper in Italia. Secondo i dati elaborati da Apc, Associazione Produttori Caravan e Camper, l’anno solare 2025 (1 gennaio 31 dicembre) ha registrato un aumento delle immatricolazioni di camper nuovi pari a +10,56% rispetto al 2024, a cui si aggiunge una crescita del +6,05% nei cambi di proprietà di camper usati. In termini assoluti, nel 2025 sono stati acquistati in Italia più di 44mila camper tra nuovo e usato, un dato che testimonia il grande e crescente interesse del pubblico italiano verso un mezzo che rappresenta oggi uno strumento di alta gamma per il tempo libero, costruito su misura delle esigenze individuali.
«Osserviamo con soddisfazione l’entusiasmo di italiani ed europei per il camper – commenta Simone Niccolai, presidente di Apc – Anche il noleggio sta andando bene, non solo in estate ma tutto l’anno: un segnale davvero positivo che conferma l’interesse di un nuovo pubblico per il camper. Siamo quindi cautamente ottimisti per il futuro». Dal punto di vista industriale, l’Italia si posiziona come terzo produttore di camper in Europa, dopo Germania e Francia, ed esporta oltre l’80% della produzione, principalmente verso Germania, Francia e Regno Unito. Un risultato che conferma il grande apprezzamento del prodotto italiano da parte dei camperisti europei. Accanto ai produttori, si è sviluppata anche una filiera di componentistica altamente specializzata, che rifornisce non solo i costruttori italiani ma anche quelli europei, rafforzando il ruolo dell’Italia come fornitore affidabile di soluzioni innovative a livello internazionale.
Cresce anche l’attenzione delle Istituzioni verso il turismo itinerante. Nel 2025, un Bando del Ministero del Turismo ha destinato oltre 24 milioni di euro a 169 Comuni italiani per la creazione e la riqualificazione di aree di sosta camper. A questo si affiancano numerosi bandi regionali, tra cui quelli di Regione Piemonte e Regione Toscana, dedicati allo sviluppo di nuove infrastrutture per il turismo in camper. Un segnale chiaro di come si stia iniziando a comprendere che il turismo itinerante genera valore economico diffuso. Secondo un’indagine della rivista tedesca ‘Promobil’, un equipaggio di due persone in camper spende oltre 1.100 euro a settimana nei territori visitati. Un turismo che favorisce la destagionalizzazione, sostiene le mete cosiddette minori e valorizza le economie locali, grazie all’acquisto di prodotti enogastronomici e artigianali che spesso riempiono il camper al rientro a casa, diventando racconto e memoria del viaggio.
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