Buon compleanno Wikipedia

Gen 15, 2026

L’enciclopedia digitale più grande del mondo - simbolo di un’informazione libera e partecipata - compie oggi venticinque anni
di Redazione

WikipediaUna festa – rigorosamente online – per celebrare l’avverarsi di un sogno che sembrava impossibile: creare un’enciclopedia digitale libera, gratuita, scritta da volontari, accessibile a tutti. Un sogno chiamato Wikipedia: quello che oggi è uno dei siti più celebri del mondo veniva lanciato il 15 gennaio 2001, esattamente 25 anni fa. Un compleanno che sarà celebrato con un evento (trasmesso sul sito di Wikimedia Foundation in sei lingue, arabo, cinese, francese, inglese, portoghese e spagnolo. In Italia dalle 17) che chiama a raccolta i wikipediani di tutti i continenti, invitati ad assistere a un tour sulla nascita del portale lanciato un quarto di secolo fa con la semplice frase “Hello, World!”, poi tradotta in italiano «Ciao, Mondo» e in oltre 300 lingue.

Un 25esimo compleanno che sarà arricchito da performance musicali, giochi, ospiti e una sfida speciale: gli utenti possono inviare “wikidomande” curiose per mettere in difficoltà tale Jimmy, cioè Jimmy Wales, l’uomo che, sfogliando la World Book Encyclopedia donatagli dalla madre all’età di tre anni, ebbe l’intuizione di dare vita a un’enciclopedia equa e inclusiva, che chiunque può consultare, modificare e migliorare. Sul web. Il primo progetto di Wales, realizzato in collaborazione con Larry Sanger, si chiamava Nupedia. Nata nel 1999, era un’enciclopedia online gratuita, redatta da esperti e non aperta a modifiche pubbliche, salvo rigidi protocolli di revisione. I limiti del progetto furono palesi in poco tempo: dal 1999 al 2003 (anno di chiusura), a fronte di costi elevati, vennero completate soltanto 24 voci. Contestualmente a Nupedia, il 15 gennaio 2001 veniva lanciata Wikipedia, i cui contenuti erano forniti dagli utenti stessi. Un’intuizione sorprendente, e vincente: oggi Wikipedia è conosciuta come la più grande raccolta di conoscenza aperta della storia, esiste praticamente in tutto il mondo ed è uno dei dieci siti web più visitati in rete. Pochi mesi dopo il lancio in lingua inglese, l’11 maggio 2001 nasceva l’edizione italiana di Wikipedia, la nona più ricca del pianeta: conta oggi quasi due milioni di voci, e non si tratta di una traduzione dei contenuti inglesi, ma di articoli appositamente scritti in lingua italiana. Nel nostro Paese, accanto al compleanno online di oggi pomeriggio, sono stati organizzati numerosi eventi in presenza in tutto lo Stivale, da Aosta a Ragusa, passando per Torino, dove, nel Museo nazionale del Risorgimento italiano, la giornata di domenica 18 gennaio sarà interamente dedicata ai 25 anni di Wikipedia, con attività aperte alla comunità e al pubblico e la premiazione di Wiki Loves Monuments, l’edizione italiana del più grande concorso fotografico del mondo. Si tratta di un contest dedicato ai monumenti, che invita tutti i cittadini a documentare e valorizzare online il patrimonio culturale italiano, realizzando fotografie da caricare su Wikimedia Commons con licenza libera. Anche Wikimedia, una fondazione senza fini di lucro, è stata creata da Wales nel 2003, poco dopo la nascita dell’enciclopedia. L’obiettivo è sintetizzato perfettamente nel motto del suo fondatore: «Immagina un mondo in cui ogni singolo essere umano ossa condividere liberamente la somma di tutta la conoscenza». Oggi, proprio grazie a Wikimedia, sono possibili le miliardi di visite a Wikipedia ogni mese, con il supporto dato alle centinaia di migliaia di redattori volontari in tutto il mondo che modificano, ampliano e curano i progetti Wikimedia.

Festeggiare nel 2026 i 25 anni di Wikipedia significa interrogarsi sul passato, ma anche guardare al futuro. «Sono passati 25 anni da quando Wikipedia è entrata a far parte del nostro mondo, rivoluzionando l’idea che avevamo di accesso alla conoscenza – dice  Ferdinando Traversa, presidente di Wikimedia Italia – Quello del 2001 era certamente un internet diverso, decentralizzato, pullulante di forum, bacheche, chat, un luogo di condivisione e scambio e anche Wikipedia non faceva eccezione. Nel tempo, le grandi piattaforme hanno occupato sempre più porzioni di quello spazio pubblico che era la rete, ma Wikipedia è rimasta lì, senza cedere alle logiche della monetizzazione, senza rinunciare ai suoi valori fondamentali di apertura, trasparenza, verificabilità e libertà. Cosa ci aspetta nei prossimi 25 anni? In un mondo che sarà sempre più pervaso dall’intelligenza artificiale, una scatola chiusa, la comunità dei volontari – ne è certo il presidente di Wikimedia Italia – rimarrà un punto di riferimento saldo, continuerà ad impegnarsi in prima persona per garantire un’informazione umana, da tutti, per tutti. Speriamo che sempre più persone vogliano unirsi a questo sforzo».

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