Quanto conosciamo l’intelligenza artificiale? Quanto ne sappiamo di questa profonda trasformazione tecnologica che sta modificando la vita quotidiana di noi tutti? Dalla ricerca pubblicata dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, l’Italia è il Paese con l’atteggiamento più favorevole. La quasi totalità degli italiani (99 per cento) conosce ormai il termine Intelligenza Artificiale e l’89 per cento ha sentito parlare di Intelligenza Artificiale Generativa. Il 59 per cento dei nostri connazionali ha infatti una pinione positiva sulla AI, contro il 47 per cento degli inglesi e il 42 per cento dei cugini francesi. Approfondendo i dati con un sguardi regionale, secondo i numeri a disposizione di Netmediacom, le percezioni maggiormente positive si hanno in Lombardia (79 per cento), Lazio (77 per cento) e Veneto (70 per cento), mentre i valori scendono drammaticamente in Sardegna (25 per cento), Basilicata (30 per cento) e Molise (36 per cento).
Le principali preoccupazioni riguardano invece il rischio di manipolazione delle informazioni attraverso strumenti di AI (come i deepfake) e l’impatto sul mercato del lavoro. In Italia, secondo i dati del Politecnico di Milano (Polimi), il mercato dell’Intelligenza Artificiale ha raggiunto nel 2024 quota 1,2 miliardi di euro (più 58% rispetto al 2023), mentre Netmediacom stima per il 2025 una ulteriore crescita del 67 per cento, arrivando così a superare i due miliardi di euro. Nel complesso, il 31 per cento delle interazioni con strumenti di intelligenza artificiale generativa è dedicato a task lavorative, ma solo il 17 per cento dei lavoratori italiani che hanno visto l’intelligenza artificiale all’opera in azienda ne valuta molto positivamente l’adozione nei vari contesti professionali, mentre il 15 per cento è contrario alla sua applicazione professionale.
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