Healthy Summer 2025. Oltre 3500 i controlli del Nas

Set 25, 2025

Le ispezioni hanno riguardato strutture ricettive, centri benessere, residenze per anziani. Le maggiori irregolarità nello street food e nelle strutture socioassistenziali
di Redazione

Healthy Summer 2025Il 21 settembre ha segnato la fine dell’estate e con essa la conclusione della campagna «Healthy Summer 2025» avviata a giugno dai Carabinieri del Nas – su indicazione del ministero della Salute e del Comando generale dell’Arma dei Carabinieri – per tutelare la salute pubblica e verificare il rispetto della qualità e della sicurezza dei servizi offerti non solo ai vacanzieri ma anche a coloro che non hanno potuto godere di tale periodo in quanto assistiti in ospedale o all’interno di Rsa. Nel complesso sono state effettuate 3.563 ispezioni presso agriturismi, stabilimenti balneari, villaggi turistici, strutture socioassistenziali, centri benessere, esercizi di ristorazione su autostrade e vie di comunicazione, aree di transito (porti, aeroporti e stazioni) nonché attività di street food. Le verifiche hanno evidenziato 1.331 situazioni non conformi (pari al 37% dei controlli), con la segnalazione di 1.291 persone alle competenti Autorità amministrative e giudiziarie, e l’accertamento di 2.146 violazioni complessive. Sono state inoltre eseguite 20 misure restrittive della libertà personale. Nel corso delle attività: sono state contestate 183 violazioni penali e 1.963 sanzioni amministrative, per un importo complessivo superiore a 1,5 milioni di euro; sono stati sequestrati alimenti e bevande non conformi, per un valore commerciale stimato in oltre 38 milioni di euro. I settori maggiormente interessati dalle irregolarità risultano essere lo street food, con 327 violazioni su 691 controlli, e le strutture socioassistenziali, con 255 irregolarità su 852 verifiche.

Particolare attenzione, infatti, è stata dedicata anche alle verifiche conseguenti al recente allarme per casi di botulismo associati al consumo di conserve e preparazioni artigianali. I Carabinieri Nas hanno intensificato i controlli mirati a garantire il rispetto delle norme di produzione, conservazione e tracciabilità degli alimenti, al fine di scongiurare gravi rischi per la salute pubblica. Nell’ambito della tutela della salute nei centri benessere e nelle attività estetiche, i controlli hanno riguardato anche la corretta applicazione della recente disciplina che vieta l’impiego di sostanze tossiche nei trattamenti estetici per le unghie. L’attività ispettiva ha permesso di individuare e sanzionare pratiche non conformi, garantendo maggiore sicurezza ai consumatori. Dal primo settembre è entrato infatti in vigore un nuovo regolamento dell’Unione Europea che vieta la commercializzazione e l’utilizzo nei prodotti cosmetici, inclusi gel e smalti per unghie, di Tpo (Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide) e Dmta (Dimethyltolylamine): queste sostanze sono state classificate come Cmr 1B (cancerogene, mutagene, tossiche per la riproduzione) a causa dei potenziali rischi per la salute, in particolare la tossicità riproduttiva. Il divieto impone il ritiro dal mercato di tali prodotti e la ricerca di alternative più sicure da parte di produttori e professionisti del settore.

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