Dove si divorzia di più in Italia?

Ago 27, 2025

In testa alla classifica Sicilia, Sardegna, Liguria, Lazio. Veneto e Lombardia le regioni - con maggiori ricerche on line - che più si preparano al passo. La ricerca di casinos.com
di Redazione

divorziaIl matrimonio resta un rito, ma per molti italiani è sempre più una scommessa. Nel 2023 – secondo l’Istat – si sono celebrati 79.875 divorzi, pari a 1,4 ogni mille abitanti. Un dato stabile a livello nazionale, ma che nasconde profonde differenze territoriali. Ma dove si divorzia di più nel nostro Paese? Per fotografare meglio il fenomeno, Casinos.com ha elaborato l’Indice di fragilità coniugale (Ifc): una formula che combina i dati Istat (70%) con le ricerche su Google degli ultimi due anni (15% avvocato divorzista e 15% divorzio). Il risultato è una classifica nazionale tradotta in quote da bookmaker, che premia non solo chi si lascia, ma anche chi ci pensa di più online.

Non sono le regioni con più divorzi reali, ma dominano sul web: in Veneto e Lombardia le ricerche su Google toccano i valori più alti d’Italia con 100 e 90 punti  ispettivamente per le query avvocato divorzista, e 91 per il divorzio. Il loro Ifc le porta in cima alla lavagna: quota 1.50 per il Veneto, 1.57 per la Lombardia. Nei numeri ufficiali la palma invece va al Sud e alle Isole. La Sicilia ha registrato 7.538 divorzi nel 2023 (quasi il 10% del totale nazionale), la Sardegna 2.481 e la Liguria 2.344. Tutte e tre raggiungono il tasso massimo di 1,6%, ben oltre la media italiana. Ma l’attenzione online più bassa le colloca subito dietro al Nord digitale, con quote tra 1.64 e 1.73.

L’Indice di fragilità coniugale mette in evidenza una spaccatura: da una parte l’Italia che divorzia davvero (Sicilia, Sardegna, Liguria, Lazio), dall’altra quella che si prepara al divorzio più che viverlo (Veneto e Lombardia). In mezzo, una fascia di regioni equilibrate come Emilia Romagna, Piemonte e Toscana, con quote tra 1.88 e 2.04. Sul fondo della classifica ci sono Umbria, Trentino Alto Adige, Molise, Valle d’Aosta e Basilicata: divorzi bassi (1,1-1,2%) e scarso interesse digitale, con quote tra 2.65 e 2.97. Le province autonome chiudono la lavagna: Trento a quota 3.74, Bolzano a 6.01 con il tasso più basso d’Italia (0,9%).

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Pin It on Pinterest

Privacy Policy Cookie Policy