Il mercato parallelo dell’inganno nell’energia

Lug 3, 2025

Occhio alla truffa: quasi la metà delle chiamate, il 47,9 per cento, proviene da soggetti che si fingono il fornitore attuale di un cliente. Ecco l'indagine di Arte, l'Associazione reseller e trader dell'energia.
di Redazione

mercato paralleloIl 97% delle telefonate che i cittadini ricevono da presunti operatori del mondo dell’energia è una truffa. E’ questo il dato allarmante dell’indagine condotta da Arte, Associazione reseller e trader dell’energia. I risultati provengono dalle oltre 10mila segnalazioni raccolte attraverso il portale antitruffa promosso dall’associazione, strumento che consente agli utenti di denunciare chiamate sospette o ingannevoli nel settore energetico, realizzato in collaborazione con le principali associazioni dei consumatori e dei call center: Consumerismo, Assium, Assocontact, Oic-Osservatorio imprese e consumatori e AssoCall.

Dall’analisi dei dati raccolti emerge che quasi la metà delle chiamate, il 47,9%, proviene da soggetti che si fingono il fornitore attuale di un cliente. Un ulteriore 15,7% dei call center dichiara invece di appartenere ad altre aziende del mercato libero. Ancora, altri operatori fingono di rappresentare i distributori locali, l’Autorità dell’energia o inesistenti enti nazionali o associazioni a tutela del consumatore. Solo una minima parte di queste chiamate, appena il 3,5%, può essere ricondotta con ogni probabilità a comunicazioni autentiche da parte di fornitori, che presentano reali promozioni o cercano di recuperare clienti inattivi. Queste cifre, secondo l’Associazione, rappresentano la superficie di un fenomeno molto più esteso. La maggior parte dei cittadini raggirati, infatti, non segnala l’accaduto per sfiducia, mancanza di consapevolezza o semplice rassegnazione. Sembra quindi esserci consolidato un sistema fraudolento strutturato e sistemico, dietro cui si celano comportamenti che non rientrano nel campo della scorrettezza commerciale, ma integrano vere fattispecie di reato.

Nel mercato parallelo dell’inganno sono tre le violazioni più ricorrenti. In primo luogo, il trattamento illecito di dati personali, in secondo luogo le truffe contrattuali, con offerte illustrate in modo deliberatamente impreciso o mendace, e infine, nei casi più gravi, anche la sostituzione di persona, quando il truffatore si presenta come l’attuale fornitore del cliente, l’Autorità o un ente pubblico. «Serve un Protocollo Antitruffa a livello nazionale – commenta Marco Poggi, presidente di Arte – Un impegno formale che coinvolga operatori, istituzioni e associazioni dei consumatori. Il nostro portale è uno strumento già operativo e pronto a supportare questa battaglia: più aziende aderiranno, più sarà efficace la nostra azione. Dobbiamo smettere di considerare questi episodi come casi isolati. Sono parte di un sistema che va smantellato con trasparenza, responsabilità e collaborazione di tutti gli operatori».  «Come Associazione denunciamo un mercato parallelo dell’inganno, che opera indisturbato e riduce sempre di più la fiducia negli operatori energetici – conclude Diego Pellegrino, portavoce di Arte – Chiediamo una reazione forte da parte delle aziende fornitrici, che devono aderire al Portale Antitruffa e rafforzare i propri controlli interni mandando così un messaggio di trasparenza a tutti i consumatori».

 

 

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