Dal riciclo delle batterie i metalli per le auto elettriche

Dic 12, 2024

Nel 2030 i materiali provenienti dalle batterie a fine vita potrebbero essere sufficienti per la produzione europea di oltre due milioni di veicoli elettrici. Ma L'Ue è pronta? Lo studio di Transport & Environment (T&E)
di Redazione

riciclo batterieIl riciclo delle batterie potrebbe consentire all’Europa di ridurre fino a un quarto la sua dipendenza dalle importazioni di minerali entro la fine del decennio. Questo quanto emerge da un nuovo studio di Transport & Environment (T&E), la principale organizzazione europea in materia di decarbonizzazione dei trasporti. I materiali provenienti dalle batterie a fine vita e dagli scarti delle gigafactory, nel 2030 potrebbero essere sufficienti per la produzione europea di un massimo di 2,4 milioni di veicoli elettrici (BEV). Ma, secondo T&E, c’è il rischio che l’Ue e il Regno Unito non sfruttino appieno questo potenziale: dovranno mettere in sicurezza progetti industriali di riciclo che rischiano oggi di essere cancellati.

Il riciclo delle celle esauste e degli scarti di produzione – si evince dallo studio – potrebbe fornire il 14 per centodel litio, il 16 per cento del nichel, il 17 per cento del manganese e un quarto (25%) del cobalto di cui l’Europa avrà bisogno per la produzione di auto elettriche nel 2030. Oltre tale data, queste percentuali potrebbero aumentare sensibilmente, e l’Europa avrebbe così il potenziale per divenire quasi autosufficiente, nel 2040, per quanto riguarda il cobalto. «Se l’Europa riuscirà a confermare e rispettare i suoi piani sul riciclo delle batterie – dice  Andrea Boraschi, direttore di T&E Italia – potrà ridurre sensibilmente la sua dipendenza dai metalli critici importati. I volumi che si prevede di ricavare dalla filiera del riciclo potranno garantire all’industria europea materie sufficienti per la produzione di milioni di auto elettriche». Il recupero dei materiali delle batterie ridurrà anche il fabbisogno di materie prime. Secondo la ricerca, i volumi ottenuti dal riciclo potrebbero evitare, entro il 2040 e su scala globale, la realizzazione di 12 nuove miniere: quattro di litio, tre di nichel, quattro di cobalto e una di manganese. Ciò ridurrebbe anche i potenziali impatti negativi sull’acqua, sul suolo e sulla biodiversità derivanti da tali attività estrattive.

Localizzare in Europa le attività di riciclo potrebbe ridurre di quasi un quinto (19%) l’impronta di carbonio del litio rispetto all’ipotesi in cui il minerale venga estratto in Australia e raffinato in Cina. Ma per cogliere questo potenziale economico e di sostenibilità, l’Europa deve sostenere la propria industria del riciclo. Secondo il rapporto, quasi la metà della capacità di riciclo europea pianificata è in stand by o rischia di non venire sviluppata. T&E ha invitato l’UE e il Regno Unito a dare urgentemente priorità al sostegno al riciclo nelle loro politiche e nei loro programmi di finanziamento. L’imminente proposta dell’UE di un Circular Economy Act dovrebbe in tal senso sostenere l’espansione dell’industria europea, limitando al contempo le esportazioni di rifiuti provenienti da batterie e semplificando la circolazione intra-UE dei materiali estratti dalle stesse batterie a fine vita. «Né l’Ue né il Regno Unito – conclude Boraschi – sono ancora pronti a cogliere l’opportunità del riciclo dei materiali connessi alla filiera delle batterie. Quasi la metà della capacità di riciclo prevista è a rischio a causa degli alti costi energetici, della carenza di competenze tecniche o della mancanza di sostegno finanziario. È ora di iniziare a inquadrare e normare il riciclo delle batterie al pari di ogni altra tecnologia pulita, ovvero come una soluzione chiave nel quadro della decarbonizzazione, e di dargli priorità nelle nostre politiche e nelle nostre sovvenzioni».

 

 

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Pin It on Pinterest

Privacy Policy Cookie Policy