Dolcetto o scherzetto? La domanda di origine anglosassone accompagna la tradizionale notte di Halloween. Oppure di HallowUil2024. Tante lavoratrici e tanti lavoratori non sanno cosa siano i dolcetti. Ma gli scherzetti invece sì. Ne sanno qualcosa anche i cinquanta lavoratori in somministrazione di Randstad impiegati in missione da circa tre anni alla Asl Rm5, che proprio nel giorno di Halloween hanno deciso di scioperare – e che saranno in presidio a Tivoli sotto la sede dell’azienda sanitaria – per difendere il proprio posto di lavoro.
«I sindacati hanno tentato di instaurare un dialogo sia con Randstad che con la Asl – fanno sapere Nidil Cgil Roma Spoc, Felsea Cisl Lazio e Uiltemp Lazio – La risposta è stata largamente insufficiente e tardiva. Si prende atto della impossibilità di trovare una soluzione alla grave situazione inerente il mantenimento dei livelli occupazionali». Ad oggi il futuro lavorativo di cinquanta persone è tutt’altro che rassicurante. Ma i sindacati non arretrano. «E’ inaccettabile che l’utilizzo reiterato dei lavoratori somministrati diventi precariato e che questa situazione alla fine la paghino proprio loro che da anni lavorano con profondo senso del dovere e delle Istituzioni garantendo la funzionalità degli uffici dell’Azienda sanitaria locale. Professionalità di cui c’è assoluto bisogno nella Pubblica amministrazione e che dopo tanto lavoro e tanto impegno si ritrovano a casa». «Le Agenzie per il Lavoro e le Aziende – spiega Francesco d’Amuri, Segretario generale UilTemp Lazio – devono assumersi le loro responsabilità. Non possiamo tollerare che i lavoratori in somministrazione vengano usati e poi gettati. Chiediamo una trattativa per tutelare i livelli occupazionali nella Asl Rm5».
Halloween e lavoro. HallowUil2024. Una coincidenza che la Uil ha colto per proseguire la campagna #NoAiLavoratoriFantasma, che vuole tenere alta l’attenzione sulla condizione precaria di molti giovani e meno giovani, sulle loro difficoltà per accedere a un mutuo, per acquistare un’auto e più in generale sull’impossibilità di costruirsi un futuro. L’hashtag #HallowUil2024 sintetizza tutto questo: una notte – o meglio un giorno – che idealmente, tra dolcetti e scherzetti, ricordi una volta a ancora quanto siano sconosciuti per milioni di persone i diritti sul lavoro, quanto sia fondamentale rendere visibili quelle lavoratrici e quei lavoratori che sono socialmente fantasmi, perché sottopagati e sfruttati. E che rischiano tra uno scherzetto e l’altro di passare una vita senza garanzie dal punto di vista economico, di continuità occupazionale, di professionalità e di sicurezza. Certi fantasmi – dice la Uil – non li vogliamo più vedere.
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