Web economy sempre in crescita, con il turismo che gioca un ruolo sempre più decisivo. Da un approfondimento di Vamonos Vacanze.it, il tour operator italiano specializzato in vacanze per single, il 94 per cento dei turisti è influenzato dal web nel scegliere un viaggio per vacanza, mentre il 78 per cento dei viaggiatori usa esclusivamente il web per concludere l’acquisto. Nelle previsioni del tour operator, il tutto si dovrebbe tradurre quest’anno in un giro complessivo di affari per il turismo online nell’ordine dei 35 miliardi di euro: +9,5% rispetto ai 32 miliardi del 2023.
«Nell’ambito dei servizi, il turismo è il settore principale – spiegano gli esperti del tour operator – costituisce il 42% del totale del mercato digitale in Italia, che quest’anno vale 83,3 miliardi di euro. Mentre per quanto riguarda i prodotti sono soprattutto informatica, tecnologia ed abbigliamento a trainare l’economia digitale». Dalla ricerca risulta che ad acquistare online è il 58,5% dei maggiorenni italiani, con una preponderanza delle donne (59,2%) rispetto agli uomini (57,8%). Il dato è stato calcolato ponderando i valori assoluti delle rispettive popolazioni maggiorenni, che vede prevalere quella femminile rispetto a quella maschile. L’incremento calcolato con riferimento ai cittadini che acquistano online è del +10% rispetto al 2023, passando da 28.079.378 a 30.887.316 persone che acquistano beni o servizi sul web, con una ripartizione geografica che vede prevalere il Nord Italia (42%) rispetto al Centro (30%) ed al Sud ed Isole Maggiori (26%). «L’e-commerc e tuttavia è trainato dal segmento degli acquirenti abituali – si evince dalla ricerca – 18 milioni, un numero che rappresenta l’87% delle transazioni totali ed oltre il 90% del valore totale degli acquisti online».
«Siamo tuttavia un po’ in ritardo rispetto all’Europa per quanto riguarda le competenze digitali di base dei nostri cittadini: 46% in Italia contro una media Ue del 54%- concludono gli esperti di Vamonos Vacanze.it – Siamo comunque di fronte a un momento storico decisivo per la trasformazione dei modelli di business delle nostre aziende, che devono già oggi rispondere con prontezza alle nuove esigenze di consumatori sempre più digitali che – soprattutto nell’ambito del turismo – chiedono esperienze sempre più personalizzate».
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