Saltarella tra i confini. Viaggio nei paesi di sogno, tra strade brecciate e luoghi non mappati

Ago 13, 2024

Oggi si alza il sipario sulla kermesse alla quale partecipa anche il gruppo folkloristico Vitivinicola. Saranno cinque giorni di musica che termineranno il  17 agosto
di Fra. Li.

saltarella tra i confiniPaesi di sogno e paesi spaesati. Terre amministrativamente differenti ma sovrapponibili per cultura. E’ così che passato e presente si legano in una «Saltarella tra i confini» che promettete divertimento, socializzazione, istanti di magia. «Saltarella tra i confini» é un atto d’amore per la musica – per il saltarello, in questo caso – ma anche per un angolo di territorio – che si estende tra Lazio e Umbria – per le sue tradizioni e il suo vissuto aspro. Un passo indietro: siamo a Leonessa, alta provincia del reatino. Siamo per la precisione in quel tratto di pianura  – o piana – che attraversa gli ultimi minuscoli gruppi di case per interrompersi subito dopo Terzone, dove i monti Sibillini disegnano gole e strettoie. In questo luogo abbiamo incontrato Enrico Polombi e Tiberio Boccanera, gli ideatori della manifestazione e i ragazzi del gruppo di musica popolare della Vitivinicola Italoabruzzese. Tra chitarre, percussioni, fisarmoniche e organetti passato e presente scambiano i ruoli. E la magia si compie.

Qual è il fine di questa manifestazione? Abbiamo immaginato un viaggio breve, paese per paese, frazione per frazione, per conoscere uomini e donne di questo territorio, scambiare con loro qualche parola e festeggiare insieme questi giorni di agosto con una saltarella. Il saltarello è un patrimonio comune di questo territorio ed è il principale vissuto musicale degli abitanti da sempre in relazione con la festa. E’ anche l’occasione per far conoscere da vicino questo genere musicale ai bambini e ai ragazzi che vivono altrove, ma le cui radici sono ben piantate in questa terra. Andare a piedi è un modo per dedicarci e dedicare tempo e godere con calma le bellezze naturali di questo angolo di paradiso.

Perché saltarella tra i confini? Da un lato perché la manifestazione si svolge in un territorio attraversato da confini amministrativi e storici, dall’altro perché quest’area rappresenta uno snodo particolare per il saltarello. In questa zona si incontrano i saltarelli dei mietitori marchigiani che mano a mano che il grano maturava risalivano la montagna, con i saltarelli abruzzesi e laziali che risalvano in primavera dalla campagna romana e da Roma. Un saltarello dove è possibile sentire unite varie espressioni provenienti da diverse zone. Un saltarello che attraversa i confini, non solo quelli amministrativi.

Cosa sono i paesi di sogno? I paesi di sogno si trovano dietro la crosta dei nostri paesi spaesati. I paesi di sogno sono parte di quella enorme infrastruttura di calce e sassi appartenuta alla civiltà agropastorale del centro appennino, realizzati dall’uomo in collaborazione con la natura, con le montagne e con l’universo. Sono la casa dove vivono gli spiriti dei nostri antenati, il luogo dei racconti e delle fiabe dove il saltarello è stato una musica pura che si ballava a volo radente sopra i campi.

Cosa sono i paesi spaesati? I paesi spaesati nascono quando si tenta di rimuovere i paesi di sogno adottando i modi e gli standard della metropoli, quando si tenta di trasformarli in luoghi strutturati alla ricerca di un ambiente totalmente calcolabile e sicuro, quando si tenta di imbellettarli al fine di renderli simili a quelli che si vedono in televisione e nelle immagini dei dépliant turistici. Nei paesi spaesati gli uomini dominano la natura, rompendo l’antico patto di collaborazione con le montagne e con l’universo.

E i luoghi non mappati? I luoghi non mappati sono quegli spazi ancora fuori dalla rete globale del commercio, delle telecomunicazioni, degli interessi delle megalopoli. Un luogo non mappato ad esempio potrebbe essere una fontanella di acqua sorgiva incastonata in un muro di pietra, un luogo non mappato è uno spazio dove non guardi il telefonino, perché tanto non c’è segnale. Un luogo non mappato è un posto dove trovi viti selvatiche arrampicate su mandorlo o qualche fico. Nei posti non mappati puoi sentire cantare gli uccellini a ritmo dell’acqua, Sul ritmo dell’acqua cantano gli uccellini, gli antichi atomi di calcio delle pietre del muro vibrano insieme a quelli delle ossa delle persone che passano.

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