Sono più di 100mila le cittadine e i cittadini che nella Capitale e nella Regione Lazio hanno sottoscritto ai banchetti o firmato online, tramite il portale del Ministero della Giustizia, il referendum per abrogare la Legge Calderoli, con cui è stata introdotta l’autonomia differenziata.
«Aver conseguito questo risultato in appena 15 giorni, su 70 giorni di tempo per depositare le firme alla Corte di Cassazione, – fa sapere il Comitato di Roma e del Lazio per il referendum abrogativo – è un forte segnale politico di contrarietà rispetto a una legge che alimenta le disuguaglianze, smantella il welfare pubblico, a partire da sanità e scuola, e mette in discussione il principio di uguaglianza di opportunità delle persone nel vedersi riconosciuti gli stessi diritti indipendentemente dalla regione in cui vivono».
«Anche se si è raggiunta la soglia minima per poter presentare il quesito referendario – prosegue il Comitato – la raccolta firme proseguirà sul territorio, nei tanti punti a ciò adibiti, affinché, oltre a continuare a raccogliere adesioni fondamentali anche per dare un segnale politico alle forze di maggioranza sulla contrarietà delle cittadine e dei cittadini alla loro riforma, si possa informare il maggior numero di persone possibili rispetto alle conseguenze di una legge che spacca l’Italia, crea disuguaglianze inaccettabili, penalizza la Regione Lazio e svilisce le funzioni di Roma come Capitale del Paese».
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