Emissioni Co2 e Turismo. Il settore impatta per il 5%

Giu 10, 2024

Un turista che intraprende una crociera da 2 mila chilometri produce in media 500 chilogrammi di Co2, più del doppio rispetto allo stesso tragitto (andata e ritorno) in aereo e aggiungendo anche il pernotto in albergo
di Redazione

emissioni co2Il turismo impatta in modo significativo sull’ambiente, al punto che il settore è responsabile del 5 per cento delle emissioni globali di Co2. Lo ha affermato la Società italiana di medicina ambientale (Sima), in occasione della terza edizione dell’Electric boat show dei giorni, evento di cui Sima è stato partner ufficiale. L’Unione europea, attraverso il documento «Consumo e Ambiente», ha certificato come il turismo sia la quarta causa di inquinamento ambientale e di produzione di Co2, sia all’interno dell’Ue che altrove – spiega Sima – Il 5 per cento delle emissioni inquinanti globali sono da attribuire al turismo, e di queste il 75 per cento è rappresentato dalla voce trasporti, mentre l’European parliamentary research service (Eprs) ha calcolato che il settore ricettivo è responsabile del 20 per cento di tutte le emissioni inquinanti turistiche, tra riscaldamento, aria condizionata, manutenzione di bar, ristoranti, piscine, ecc. Per ogni notte in albergo un turista produce emissioni che vanno da un minimo di cinque chilogrammi di Co2 fino a venticinque chilogrammi, se alla pessima prestazione energetica delle strutture ricettive si sommano anche gli sprechi alimentari. Secondo le stime dell’Aea, poi, un turista consuma quotidianamente il triplo o il quadruplo dell’acqua impiegata da un residente stabile. Sul fronte dei trasporti, le crociere sono la tipologia di vacanza piu’ inquinante – denuncia Sima – Un turista che intraprende una crociera da 2 mila chilometri produce in media 500 chilogrammi (kg) di Co2, più del doppio rispetto allo stesso tragitto (andata e ritorno) in aereo e aggiungendo anche il pernotto in albergo (235 kg di Co2).

Le navi da crociera emettono anche altre sostanze dannose per l’ambiente: ossidi di azoto (Nox), ossidi di zolfo (Sox) e Pm 2.5. Secondo il report «The return of the cruise» pubblicato nel 2023 dall’ong Transport and environment, nel 2022 le 218 navi da crociera presenti in Europa hanno emesso piu’ ossidi di zolfo di 1 miliardo di automobili, ovvero 4,4 volte di più di tutte le automobili circolanti nel continente (253 milioni). «I cittadini, tuttavia, sono sempre piu’ consapevoli dell’impatto delle proprie scelte sull’ambiente, e negli ultimi anni sta crescendo fortemente il settore del turismo sostenibile – afferma Alessandro Miani, presidente Sima – A livello globale il mercato della sostenibilità turistica era stimato in 172 miliardi di dollari nel 2022, con una proiezione al 2028 di 374 miliardi. Secondo il Sustainable travel report 2023, il 76 per cento dei viaggiatori si è posto l’obiettivo di viaggiare in modo piu’ sostenibile nei prossimi 12 mesi. Bastano poche regole per rendere piu’ ‘green’ le proprie vacanze, e per questo Sima ha elaborato un piccolo vademecum con alcuni consigli pratici ai turisti». Viaggiare in aereo, auto o nave ha un impatto notevole sull’ambiente. E’ possibile limitare la nostra impronta ambientale scegliendo destinazioni vicine o non interessate dal turismo di massa, dove magari la nostra presenza può  avere un impatto positivo sull’economia locale, oppure viaggiare in bassa stagione, quando i flussi turistici diminuiscono. Nella scelta dell’aereo, prediligere le compagnie che informano circa le emissioni di Co2 del nostro volo e che si sono impegnate per un taglio alle stesse. Alloggiare in strutture ricettive eco-friendly e che hanno adottato accorgimenti per limitare l’impatto sul territorio. Nelle località di vacanza, scegliere solo prodotti e servizi locali, evitare la plastica monouso, non lasciare rifiuti in giro ed evitare di sottrarre conchiglie e pietre dalle spiagge.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Pin It on Pinterest

Privacy Policy Cookie Policy