I fondi del Pnrr a Roma. Il focus della Uil del Lazio

Giu 5, 2024

Due miliardi e 200milioni per cambiare definitivamente il volto della Capitale d'italia
di Alberto Civica

fondi pnrrQuanti sono i fondi del Pnrr destinati a Roma? Quanti alla sua provincia? E quanti in tutta la regione?  Abbiamo provato a rispondere a queste domande con un approfondimento elaborato attraverso il confronto di due rilevazioni effettuate a settembre e a dicembre del 2023 sul sito della Iflel Fondazione Anci. L’obiettivo è monitorare sia la stabilità delle risorse sia il grado di avanzamento dei progetti. A questo proposito lo studio ci ha dimostrato che non sempre tutti i singoli interventi decisi si siano nel tempo tradotti in opere cantierate. Per quanto riguarda il Comune di Roma, sono due le linee di finanziamento: le risorse sono infatti state destinate direttamente al Comune mentre altre attraverso la Città metropolitana.

Concentrando l’attenzione sulle prime, al termine della nostra ricerca i fondi del Pnrr destinati alla città eterna sono stati pari a un miliardo e 153milioni di euro che saranno utilizzate per la digitalizzazione, l’innovazione e la sicurezza nella pubblica amministrazione, per il turismo e la cultura, per l’energia rinnovabile e la mobilità sostenibile, per l’efficienza energetica e la riqualificazione degli edifici, senza dimenticare la tutela del territorio, della risorsa idrica, le infrastrutture sociali e il terzo settore. Tra i tanti interventi segnaliamo i 220milioni di euro per lo sviluppo del trasporto pubblico cittadino, i 292 per il rinnovo del parco autobus con veicoli a combustibile pulito. Oltre 21 milioni per la Città Condivisa, 39 per il progetto Mi Tingo di Verde. Quasi cinque milioni per l’abilitazione al cloud nei municipi. Oltre tre milioni per l’efficienza energetica di musei, cinema e teatri. E poi ancora: 26milioni saranno a disposizione per gli asili nido e le scuole di infanzia, mentre due per la costruzione di nuove scuole. Rispetto alla prima rilevazione di settembre dal focus emerge l’aumento di risorse per la rimozione di barriere fisiche, per gli investimenti in grado di rimuovere il degrado sociale. Ma c’è molto altro: dai percorsi giubilari alle ciclovie urbane e turistiche, dal sostegno alla genitorialità ai percorsi di autonomia per le persone con disabilità, e poi social housing, sport e inclusione sociale, sono molte le risorse destinate a Roma grazie al Next generation Eu, risorse che dovrebbero radicalmente trasformare il volto economico e sociale di questa città dopo gli anni bui della pandemia.

Le sei missioni previste – organizzate in componenti, con misure e sub misure – prevedono che gli interventi siano sottoposti a delle stringenti scadenze da rispettare. Il tutto per assecondare uno sviluppo sostenibile e un rilancio economico per risanare i danni causati dalla pandemia. Le scadenze stabilite rappresentano l’aspetto che ci preoccupa, vista la quantità e complessità delle opere da realizzare e il termine fissato al 2026 per la realizzazione del programma. Ad oggi i ritardi registrati nell’erogazione delle risorse ci fa sorgere un legittimo sospetto rappresentato dal rischio che non tutti i fondi potrebbero essere realmente utilizzati. Il focus allarga l’orizzonte ai fondi ottenuti da Roma Città metropolitana che ammontano complessivamente a 348 milioni, lievemente superiori a quelli che erano stati decisi settembre (341,93). Sette sono i progetti approvati, tra i quali il piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica che ha ricevuto 141milioni. Ci sono poi fondi per il potenziamento delle infrastrutture, per lo sport, per i piani urbani integrati, per il social housing, senza dimenticare la riduzione del rischio idrogeologico e la valorizzazione del verde. Tra provincia, Comune e Città Metropolitana, Roma ottiene dal Piano nazionale di ripresa e resilienza due miliardi e duecento milioni.

Il nostro studio getta infine uno sguardo all’intero territorio regionale. Focalizzandoci per un momento sui territori, la provincia che più beneficia dei fondi del pnrr è quella romana (741,44) segue, la ciociara (348milioni), poi Latina (282,62), Viterbo (226,51) e infine Rieti (179,40). Il territorio della Tuscia però è quello che – al contrario degli altri – ha visto le sue risorse restringersi: erano di 233,65 a settembre, in pochi mesi ha perso sette milioni di euro. Analizziamo, infine, i numeri della Regione Lazio che dai fondi del Pnrr ottiene complessivamente dieci miliardi e settecento milioni di euro, così ripartiti per singola missione: oltre due per la digitalizzazione e innovazione. Per la rivoluzione verde e la transizione ecologica i miliardi sono 2.8 (oltre 41milioni per il rinnovo della flotta treni e 172 milioni per la gestione del rischio alluvioni). La terza linea di finanziamento prevede un miliardo e mezzo per le infrastrutture dedicate alla mobilità sostenibile (153milioni per il potenziamento delle linee di trasporto regionali). L’istruzione e la ricerca viene supportata con 1milardo e 300milioni. Quasi 1 miliardo e 600milioni sono destinati all’inclusione e alla coesione sociale (246milioni per il potenziamento delle politiche attive del lavoro e dei centri per l’impiego). Il capitolo sanità riceve 1miliardo e 400milioni (più di 541milioni per le case della comunità e come primo luogo di cura)

Siamo fermamente convinti che tutte le opere oggetto dei finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza saranno essenziali per poter cambiare il volto di una città che aveva estrema necessità di interventi urgenti sotto tanti profili: il decoro, i trasporti, i rifiuti, le infrastrutture, il turismo solo per citarne alcuni. Siamo altrettanto convinti però che il disagio che i cittadini romani e del Lazio stanno sopportando, debba essere ricompensato dalla effettiva realizzazione di tutte le opere previste che auspichiamo non subiscano ritardi o, peggio ancora, non vengano compiutamente tutte attuate. Ciò al fine di restituire ai cittadini romani una capitale degna di questo nome che abbia finalmente un’offerta di servizi e all’altezza delle altre capitali europee.

 

 

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