Agenzia Dire, sette grafici a rischio licenziamento

Mag 6, 2024

Sindacati e Rsa chiedono il ritorno al tavolo di confronto con azienda
di Redazione

agenzia direDopo oltre due anni di cassa integrazione, stipendi decurtati e sacrifici da parte dei dipendenti, la linea editoriale rischia di mettere nuovamente alla porta i lavoratori. Nell’incontro del 3 maggio, l’azienda ha ribadito ai sindacati la volontà di procedere con i licenziamenti di 7 esuberi tra i grafici, un settore, caratterizzato da diverse e nuove professionalità, fondamentale per il funzionamento della redazione. Un settore fondamentale per l’azienda, composto, tra gli altri, da video operatori, social media manager,  amministrativi, segretarie di redazione, front office, commerciali, editor web, graphic designer e programmatori, che hanno garantito anche nei momenti difficili per l’azienda la totale operatività dell’agenzia, nonostante il regime di solidarietà.

«In questi mesi abbiamo cercato ogni tipo di confronto con l’azienda per scongiurare l’ipotesi peggiore e consentire una adeguata ripartenza di tutta l’agenzia Dire, importante realtà del panorama informativo nazionale – spiegano i sindacati – una decisione arbitraria senza alcuna motivazione e senza nessuna documentazione a supporto. In questi anni di crisi dell’agenzia il comparto grafico ha garantito sempre la continuità operativa dei settori e mostrato spirito di collaborazione anche quando non venivano concesse agevolazioni come lo smart working, che a sarebbero consentito di ammortizzare le spese». «Nonostante le numerose proposte avanzate da Slc Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom l’azienda decide di avviare la pratica di licenziamento. Registriamo, quindi, la totale chiusura da parte dell’azienda e la precisa volontà di mandare a casa sette dipendenti».

«Chiediamo con forza – sottolineano i sindacati e le Rsa – il ritorno a un tavolo di confronto tra azienda e sindacati. Chiediamo, inoltre, informazioni precise sul reale stato di salute dell’agenzia Dire, anche alla luce delle recenti promozioni e assunzioni effettuate in questi mesi e dopo i diversi licenziamenti avvenuti in agenzia in tempi recenti».

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