
Foto tratta da www.pexels.com
Vivere vicino all’università, ma a costi più accessibili. Per il 77,5% degli universitari Milano è la meta preferita, ma il 45% degli studenti ritiene l’affitto troppo caro. I dati emergono dall’indagine dell’Università Bicocca di Milano sulla situazione e i fabbisogni abitativi degli studenti, presentata oggi, in occasione della Giornata dell’università. L’indagine – la prima a offrire un quadro della condizione abitativa e del fabbisogno degli studenti di Milano Bicocca è stata condotta dal gruppo di ricerca del dipartimento di Sociologia e ricerca sociale coordinato da Silvia Mugnano e composto da Igor Costarelli, Fabio Gaspani, Carola Giannotti Mura e Riccardo Ramello. I dati sono stati raccolti con un questionario, proposto nel periodo tra luglio e ottobre 2023, a cui hanno risposto 19.401 studenti, oltre il 52% della popolazione studentesca dell’ateneo, per il 59,5% iscritti ad anni successivi al primo.
Tra i risultati, spicca l’ampiezza territoriale del bacino di utenza dell’ateneo: la maggior parte del campione (47,5%) ha la residenza anagrafica in una provincia lombarda fuori dalla città metropolitana di Milano. La città di Milano resta però la meta preferita degli studenti, come dichiara il 77,5% dei partecipanti. Tra chi vorrebbe cambiare la sua condizione abitativa, il 30% indica il comfort abitativo carente, il 16% sottolinea invece il costo eccessivo della locazione. Tra coloro che vorrebbero cambiare zona, la principale ragione è la scomodità rispetto alla sede dei corsi (68,9%). Un altro dato significativo riguarda il numero piuttosto basso degli studenti che vivono in residenze universitarie: questi costituiscono il 6,3% dei partecipanti in possesso dei requisiti economici minimi per l’accesso agli alloggi universitari coperti dal diritto allo studio immatricolati al primo anno e il 2,7% degli iscritti ad anni successivi al primo. Il questionario si è anche focalizzato sulle esigenze rispetto allo sviluppo di un servizio di supporto all’abitare dedicato agli studenti di Milano Bicocca. Quasi il 60% dei partecipanti ha sottolineato l’estrema importanza del servizio e per la metà di loro (il 50,83%) questo dovrebbe occuparsi di fornire una mediazione tra domanda e offerta del mercato privato. Senza dimenticare però l’aumento delle residenze universitarie, come sottolinea il 40% degli studenti.
«Agevolare il diritto alla studio di ciascun studente è un compito primario che un ateneo attento alle esigenze dei suoi studenti deve perseguire – dice la rettrice Giovanna Iannantuoni – Quest’indagine di Milano Bicocca ha sottolineato con chiarezza che per far questo si rende necessaria una forte alleanza tra università, enti locali, regioni e governo. La giornata di oggi, in cui le università si aprono alle città, vuol essere un primo passo verso questa direzione».
0 commenti