
Foto tratta da www.pexels.com
Non solo le polveri sottili Pm 10, ma anche il particolato fine Pm 2.5 è oltre ogni limite in Lombardia. Lo ricorda il circolo regionale di Legambiente, che segnala i dati dell’Arpa di ieri l’altro: l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ha indicato che le Pm 2.5 sono arrivate al valore di 118 microgrammi per metro cubo sulla media giornaliera, un valore 24 volte più alto dei livelli raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità su base annuale. Per Legambiente «Si respira dappertutto aria tossica – dice Legambiente – senza se e senza ma. L’azione amministrativa che dovrebbe tutelare la salute di tutti latita, e l’unica politica efficiente è l’attesa che, dopo giorni di sofferenza, le condizioni meteorologiche facciano il miracolo». L’associazione ambientalista attacca: «Su scala regionale, fino a oggi non è stata prevista nessuna limitazione nemmeno per l’attività che maggiormente contribuisce all’aumento del particolato sottile, ovvero lo spandimento di liquami zootecnici, in tutti i campi lombardi».
«In Lombardia la salute dei cittadini non aspetta tempi lunghi solo per ottenere una diagnosi, visti i tempi del sistema sanitario – ricorda Legambiente – ma anche per evitare, con misure preventive, che quella diagnosi debba essere richiesta». Polveri sottili e particolato: sui dati della società svizzera IQAir, che ha indicato Milano come la terza città più inquinata al mondo nella giorni scorsi, l’associazione è prudente: «I dati vanno contestualizzati in uno scenario più ampio e complesso, altrimenti si rischia di fare confusione e di perdere di vista le reali criticità ma soprattutto gli obiettivi di risanamento di qualità dell’aria da raggiungere – dice Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – Nella Pianura Padana a pesare è anche l’effetto degli allevamenti intensivi e dell’agricoltura. Il risultato finale è una Milano che oggi passa agli onori della cronaca internazionale come una delle città più inquinate al mondo. Per risolvere il problema dell’inquinamento atmosferico tutelando la salute dei cittadini e garantire città più vivibili, è fondamentale una sinergia su più livelli tra governo, Regioni e Comuni. Serve una rivoluzione urbana con misure strutturali e integrate che abbiano al centro una mobilità sempre più sostenibile».
0 commenti