Inverno è sempre stato sinonimo di settimana bianca. Ed oggi? «All’epoca dei viaggi esperienziali, del boom delle mete esotiche e delle crociere molti preferiscono viaggi più entusiasmanti – sostengono gli esperti di Vamonos-Vacanze.it, l’Ota (online travel agency) italiana specializzata anche in vacanze per single». «Tra gli sciatori – puntualizza il tour operator – sarà un 10 per cento a non modificare le sue abitudini rispetto all’anno scorso, mentre 9 su 10 adotteranno delle strategie di contenimento della spesa, optando per località con prezzi degli impianti più contenuti (47%) o riducendo la durata della vacanza (34%)». I diffusi aumenti dei prezzi, con un incremento medio del 10 per cento rispetto all’anno precedente, ha influenzato probabilmente le scelte di consumo degli italiani. I prezzi di alloggi, ristoranti e servizi continuano a salire, con i listini di alberghi e chalet che riservano molte sorprese e con aumenti fino ad anche il 22% in più per gli skipass.
Tra chi sceglie la settimana bianca, secondo i dati di Vamonos Vacanze, il 22 per cento ha optato per partire in coincidenza con le festività, quindi per Natale, Capodanno o Epifania, con 4 punti percentuali in più rispetto all’anno scorso. E in particolare è il Capodanno la festività che i vacanzieri includono maggiormente nel loro periodo di viaggio (64 per cento). Sempre secondo il tour operator, l’84 per cento di chi sceglie la settimana bianca rimarrà quest’anno dentro i confini nazionali, per un giro d’affari – quello delle vacanze sulla neve – che in Italia si è attesta intorno ai 14,5 miliardi di euro, con un pubblico di aficionados pari a 9 milioni di vacanzieri che spenderanno mediamente 1.611 euro, comprese spese di viaggio, alloggio, ristoranti, skipass e altri servizi in loco.
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