Decine di squadre di volontari della Protezione civile siciliana la notte scorsa hanno effettuato azioni di contrasto agli incendi e di assistenza alla popolazione. I maggiori fuochi sono attivi anche in queste ore a Termini Imerese, Cefalù e Villafranca Tirrenica, nelle province di Palermo e Messina. L’incendio di Termini Imerese, nella zona di Bragone, e quello di Trabia, in contrada Giardinello, sono di vaste dimensioni. Cinque le squadre dei vigili del fuoco impegnate dre sul posto. Il Comune di Termini Imerese da ieri è il più colpito. In contrada Bragone Lignari i carabinieri e la sindaca, Maria Terranova, a scopo precauzionale, hanno fatto allontanare otto famiglie. Attivate tutte le organizzazioni di volontariato di protezione civile, specializzate a supporto di vigili del fuoco e Corpo forestale della Regione Siciliana. In azione anche un Canadair.
Altri incendi si registrano tra Gibilmanna e Castelbuono, sempre nel territorio di Cefalù, e nel Messinese a Gioiosa Marea, San Piero Patti e Rometta. «Oggi permane l’allerta rossa – dice il capo del dipartimento di protezione civile della Regione Siciliana, Salvo Cocina – Tutte le strutture operative competenti attivino le conseguenti fasi operative. Tutte le organizzazioni di volontariato di Protezione civile diano disponibilità per mantenere alta la sorveglianza sul territorio ed intervenire sui focolai in modo da evitare che il fuoco divampi». Ma il forte vento di scirocco complica non poco lo sforzo delle persone che stanno lottando senza sosta per contenerlo e domarlo. Intanto il conto dei danni provocati dalle fiamme sale. Secondo l’analisi di Coldiretti du dati Effis, nell’isola sono divampati 161 incendi nell’ultimo mese che hanno incenerito decine di migliaia di ettari di boschi e macchia mediterranea.
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