Riapertura delle scuole: aumenti in vista

Set 5, 2022

Ecco il monitoraggio dell'Onf Osservatorio nazionale Federconsumatori. Più 4,3 per cento rispetto al 2021
di Redezazione

riapertura delle scuoleSi avvicina la riapertura delle scuole e le famiglie stanno facendo i conti con le spese per l’acquisto del materiale necessario e dei libri di testo. Questo però non sarà un anno come gli altri: le spese per zaini, astucci, diari e libri si inseriranno, infatti, in un contesto di grave difficoltà, determinato dalle forti spinte inflattive, specialmente nel settore dell’energia. Dal monitoraggio effettuato dall’Onf Osservatorio Nazionale Federconsumatori i costi del materiale scolastico registrano un aumento medio del +4,3% rispetto al 2021. Complessivamente la spesa per il corredo scolastico (più i “ricambi”) ammonterà quest’anno a circa 571,60 euro per ciascun alunno. Quella per la scuola si conferma, così, una voce di spesa estremamente onerosa per le famiglie: ecco perché, quest’anno come non mai, molti ricorreranno al riutilizzo del materiale degli anni passati, nonché al ricorso all’usato per i testi scolastici. Si confermano in salita i costi dei libri: per ogni studente in media si spenderanno 481,04 euro per i testi obbligatori +2 dizionari. La variazione rispetto al 2021 è del +2%. Il calcolo è effettuato prendendo in considerazione le diverse classi delle scuole medie inferiori, licei ed istituti tecnici. Tali costi sono relativi ai libri nuovi. Acquistando i libri usati, invece, si risparmia oltre il 24%.

Le spese sono particolarmente alte per gli alunni delle classi prime, nel dettaglio: uno studente di prima media spenderà mediamente per i libri di testo più 2 dizionari 443,03 euro (+3% rispetto allo scorso anno). A tali spese vanno aggiunti +571,60 euro per il corredo scolastico ed i ricambi durante l’intero anno, per un totale di 1.014,63 euro; un ragazzo di primo liceo spenderà per i libri di testo e 4 dizionari 683,46 euro (+2% rispetto allo scorso anno), +571,60 euro per il corredo scolastico ed i ricambi, per un totale di ben 1.255,06 euro. Importi che risultano proibitivi per molte famiglie, a cui si aggiungono i costi ancor più onerosi da sostenere per l’acquisto di un pc, dei programmi e dei dispositivi necessari per un utilizzo didattico di tale strumento, divenuto ormai imprescindibile. Per la riapertura delle scuole – dallo studio – emerge che tra computer, webcam, microfono, antivirus, programmi base una famiglia spende da 369,88 euro a 3.756,98 euro (considerando per antivirus e programmi i costi su base annua). A questo va aggiunta la spesa  per la connessione a internet. Acquistando prodotti tecnologici rigenerati, come emerge da un recente studio della Federconsumatori, si risparmierebbe il 38 per cento.

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