Sole e ritocchini. Le regole per prevenire dermatiti

Lug 25, 2022

Sono importantissimi i controlli post operatori e altrettanto fondamentale è idratare la pelle
di Redazione

sole e ritocchiniSole e ritocchini. Anche in estate le richieste di interventi chirurgici sono molte. «Ma le cicatrici con il sole non vanno d’accordo, non ci si deve esporre al sole in presenza di ecchimosi in quanto potrebbe macchiarsi la pelle, le medicazioni con il caldo si staccano facilmente e si tollerano meno – dice Daniele Spirito, specialista in Chirurgia plastica a Roma e Como e docente presso la Scuola di specializzazione in Chirurgia Plastica dell’Università di Milano».  Ecco allora le cinque regole da seguire per affrontare un intervento ottenendo buoni risultati e arginando i possibili effetti collaterali. «Una volta che viene stabilita la data dell’intervento, è importante che il chirurgo abbia la disponibilità per almeno ulteriori 7-10 giorni per eseguire controlli nel post operatorio. Con il caldo e il sudore la medicazione necessita di controlli più ravvicinati, l’edema necessita di più tempo per assorbirsi e la vasodilatazione non facilita i normali scambi cellulari». Orario di esposizione al sole: specie dalle 11 alle 15, il sole è quello che causa maggiori danni alla pelle. E ancora di più se ci si è appena sottoposti a un trattamento estetico. In linea generale sono più a rischio le persone che hanno poca melanina che li protegge, più esposte a lesioni solari. Quindi è consigliabile adottare schermi solari, ma senza esagerare».

Sole e ritocchini, attenzione perchè «i raggi Uva rappresentano circa il 95% dei raggi ultravioletti e la loro irradiazione è costante. Gli Uva penetrano più in profondità negli strati del derma e sono responsabili dell’invecchiamento cutaneo quindi della comparsa di rughe e macchie. Questi raggi possono provocare anche delle dermatiti solari e sono la causa dello sviluppo dei tumori cutanei». «I raggi UVB costituiscono il 5% dei raggi ultravioletti e sono presenti maggiormente tra aprile e ottobre. Sono i raggi che donano alla pelle il colorito sano e bronzeo a cui tutti aspiriamo durante i mesi estivi. La scottatura è però uno degli effetti collaterali. Gli Uvb Sono responsabili degli eritemi solari e contribuiscono anche loro alla formazione di tumori della pelle».

«E’ bene procedere a trattamenti quali peeling e laser con parsimonia in quanto già il sole assottiglia la pelle. E’ importante quindi idratare sempre con prodotti topici – l’urea è il maggiore idratante in pomata e bere anche 1,5-2 litri di acqua al giorno. Al rientro, in caso di macchie cutanee, è consigliata la visita dallo specialista e un eventuale trattamento con peeling meccanici, chimici, fisici a seconda delle apparecchiature a disposizione e dell’esperienza del chirurgo plastico».

 

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