Pandemia e lockdown. Le cicatrici degli italiani

Dic 15, 2021

l'Osservatorio Sanità di UniSalute e Nomisma portano alla luce le abitudini degli italiani in ambito di salute e prevenzione
di M. d. F.

pandemia e lockdownPandemia e lockdown stanno avendo strascichi su vari aspetti della vita quotidiana: dai problemi fisici, a quelli economici, sociali e psicologici. Non a caso il 29 per cento degli italiani si dichiara in apprensione per il proprio stato di salute mentre addirittura il 41 per cento afferma di sentirsi spesso giù di morale. Lo rileva l’Osservatorio Sanità di UniSalute che con  con Nomisma, ha indagato le abitudini degli italiani in ambito di salute e prevenzione. Connazionali che sicuramente sentono ancora il peso psicologico della pandemia e delle restrizioni che ha comportato: lo dimostra il fatto che oltre uno su quattro (29%) afferma di essere meno soddisfatto del proprio stato psicofisico rispetto al periodo precedente alla pandemia. Ma all’atto pratico, in che modo questa tensione si manifesta?

Innanzitutto con un senso di spossatezza e mancanza di energia, sensazione che viene spesso provata dal 69 per cento degli italiani. Un fenomeno che vede delle forti connessioni con la pandemia: due italiani su cinque (39%) infatti tendono a provare una condizione di sfinimento molto più spesso di quanto non accadesse prima del lockdown, similmente accade con il senso di mancanza di energia (38%). Uno degli aspetti dove i postumi del lockdown ha probabilmente inciso di più inciso di più sembra essere legato al sonno. Un italiano su tre (33%) afferma di avere frequenti problemi a prendere sonno a cui si aggiunge un ulteriore 24% che dichiara di avere il sonno disturbato solo in alcuni periodi. Ma un italiano su dieci (10%) dichiara di avere serie difficoltà ad addormentarsi ogni notte. Disagi, quelli psicologici e del sonno, che possono ripercuotersi anche dal punto di vista della condizione fisica, rendendo più deboli gli individui e quindi più soggetti a malanni e patologie: ne è convinto quasi un italiano su cinque (18%) che vede una correlazione diretta tra benessere psicologico e benessere fisico. Ma gli italiani come combattono le grandi fasi di stress? La fuga in campagna alla ricerca di aria fresca e ritmi più blandi rimane il metodo preferito (43%), seguito dalla socialità e dagli incontri con amici e parenti (35%) mentre una percentuale simile (34%) indica la possibilità di prendersi maggiori momenti di riposo. Metodi semplici, ma che per gli italiani rimangono i più efficaci. Sicuramente gli ultimi due anni hanno portato a una serie di cambiamenti nella quotidianità degli italiani e nei livelli di stress che hanno avuto ripercussioni dirette su umore e salute.

La capacità di poter tornare a uno stile di vita il più possibile simile a quello pre-pandemia, unita ai consigli di medici specializzati nel caso delle problematiche più acute, è la cura che potrà permettere di abbassare i livelli di ansia e tornare a godersi a pieno riposo e sonno.

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