Adottiamo un giaguaro a Natale

Nov 29, 2021

Sono oltanto 160mila gli esemplari in vita. In occasione della Giornata internazione del giaguaro, il Wwf lancia la campagna «A Natale mettici il cuore»
di Redazione

giaguaroNegli ultimi decenni la foresta amazzonica è stata depredata: deforestazione, di cui circa l’80 per cento di matrice illegale, costruzione di nuove infrastrutture, incendi che non lasciano scampo agli animali selvatici. Sono i fattori che mettono a rischio il polmone verde del pianeta. Nella Giornata Internazionale del giaguaro il Wwf racconta come questo mammifero abbia visto ridursi negli ultimi anni il suo areale di più del 50 per cento. A questo è necessario aggiungere il declino delle prede, che diminuisce la disponibilità di risorse per questa specie. Ma questa è solo la punta dell’iceberg: a minacciare la sopravvivenza di questo straordinario felino, presente in 18 Paesi dell’America centrale e meridionale, è ancora oggi la persecuzione diretta da parte dell’uomo. Negli anni 60 e 70 dello scorso secolo è stata compiuta una vera strage: migliaia di animali sono stati uccisi ogni anno, soprattutto per il commercio di loro parti del corpo utilizzate nella medicina tradizionale.

Nonostante l’entrata in vigore nel 1973 della Convenzione internazionale che regola il possesso e il commercio di specie minacciate di estinzione, oggi il bracconaggio rappresenta ancora una drammatica criticità per il giaguaro, ricercato al mercato nero anche per sostituire specie divenute più rare come la tigre. Inoltre, sono in aumento le predazioni di bestiame domestico, a causa del calo delle prede selvatiche. Una situazione che inasprisce purtroppo i conflitti con le comunità locali. Il Wwf è costantemente impegnato in campagne per la conservazione di questa specie iconica, ma i 160mila esemplari rimasti in natura e il trend negativo della popolazione ha portato la necessità di agire a livello internazionale: va in questa direzione il recente report predisposto con altre 18 organizzazioni governative e non, e le linee guida per la conservazione di questa specie da qui al 2030. L’azione principale proposta dall’associazione ambientalista per la salvaguardia del giaguaro è la creazione di un network di aree prioritarie per la conservazione del carnivoro, connesse tra loro da corridoi ecologici funzionali a garantire il necessario collegamento tra le singole popolazioni. Le interconnessioni stanno dando vita a quello che può essere definito il più esteso sistema di aree protette del mondo. Tra le zone di intervento c’è la Guiana del Sud, l’area del Pantanal, della Foresta Maya, la zona dell’Orinoco e il sud ovest della Foresta Amazzonica.  Gli obiettivi che il Piano si pone di raggiungere entro il 2030 sono: l’aumento del numero di individui in natura nelle aree designate, l’aumento (in termini di estensione) delle aree e dei corridoi ecologici utilizzabili dalla specie, la mitigazione dei conflitti tra uomo e predatore e la diffusione di buone pratiche per una una convivenza pacifica, anche grazie a campagne di educazione e informazione.

Per questo Natale il Wwf invita i sostenitori ad adottare simbolicamente una specie a rischio. Regalalndo l’adozione ognuno potrà sostenere progetti di conservazione. Nasce così la campagna «A Natale mettici il cuore», con il messaggio Il cuore metticelo per davvero, in riferimento ai like che mettiamo sui social. «A Natale chiediamo l’adozione di una delle specie simbolo che rischiamo di perdere per sempre, proprio come il giaguaro – conclude l’associazione – con questo semplice gesto si sosterranno i progetti di conservazione a tutela della natura, quella natura senza la quale non possiamo vivere perché ci fornisce cibo, ossigeno, acqua potabile, medicinali e difesa dagli eventi estremi. Il giaguaro è una specie ombrello: la sua conservazione porta cioè beneficio non solo alla specie stessa, ma anche a tutta l’Amazzonia, il preziosissimo ecosistema di cui fa parte».

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