Le regioni a colori hanno frenato il Covid

Ago 5, 2021

Giallo, arancione e rosso. Con il Dpcm del novembre scorso sono stati evitati 25mila ricoveri solo nel primo mese
di Redazione

le regioni a coloriLe regioni a colori sono state determinati per frenare la pandemia. L’introduzione delle «zone» con il Dpcm del 3 novembre 2020 per mitigare l’epidemia hanno permesso di ridurre la trasmissibilità di Sars-COV-2 del 13-19 per cento in zona gialla, del 27-38 per cento in zona arancione e del 36-45 per cento in zona rossa. È questo il risultato principale di uno studio congiunto tra Fondazione Bruno Kessler, Istituto Superiore di Sanità e Inail pubblicato sulla rivista Nature Communications.

Lo studio – che ha analizzato le regioni a colori – ha evidenziato come la zona gialla sia stata efficace nello stabilizzare l’incidenza dei casi, portando l’Rt a valori intorno a 1, mentre le zone arancione e rossa hanno prodotto una sostanziale riduzione di incidenza abbassando l’Rt a valori rispettivamente tra 0.80 e 0.93 e tra 0.74 e 0.83. Nell’insieme, le misure hanno ricondotto l’epidemia sotto controllo in 85 province su 107 entro 3 settimane dalla loro introduzione, evitando nello stesso periodo complessivamente circa 25mila ricoveri, ovvero oltre metà dei 44mila effettuati. Gli effetti positivi sulla riduzione dei ricoveri, tuttavia, sono ancora più significativi se osservati su tempi più lunghi, in virtù della riduzione nell’incidenza di infezione ottenuta con le misure.

Per la ricerca sono stati utilizzati i dati della sorveglianza integrata e quelli sulla mobilità pubblica, elaborati con dei modelli matematici per quantificare l’associazione tra le misure e il cambiamento nell’R(t) tra la settimana 30 ottobre 5 novembre, prima dell’introduzione delle zone, e quella 19-25 novembre, quando l’effetto si può considerare stabilizzato. Lo studio ha inoltre evidenziato che anche la più restrittiva delle zone ha prodotto riduzioni delle attività sociali significativamente minori rispetto al lockdown della primavera 2020: ad esempio, a fronte di un tempo medio passato in casa dagli italiani di circa 16 ore al giorno in tempi pre-pandemici (dato Istat), nelle zone rosse si è stimato un tempo di 18.7 ore al giorno contro le circa 20.3 durante il lockdown.

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