«Ripartiamo insieme»: il progetto della Uil Lazio

Lug 26, 2021

Il sindacato avvia un percorso di formazione con l'obiettivo di sostenere rappresentanti, delegati, quadri operatori e collaboratori per affrontare i cambiamenti e i nuovi bisogni di rappresentanza
di Carmelo Prestileo, Segretario organizzativo Uil Lazio

ripartiamo insieme

La pandemia ha cambiato il nostro modo di lavorare, di stare insieme e ha assunto il ruolo di forza propulsiva per stimolare un cambiamento del lavoro verso una maggiore digitalizzazione dei processi e delle relazioni. Siamo tutti consapevoli di come questi mesi di emergenza sanitaria, di distanziamento sociale, di sfide quotidiane e di continue riorganizzazioni abbiano influenzato il contesto sindacale.  Siamo altresì consapevoli di come i riflessi di questi cambiamenti si siano determinati all’interno dell’organizzazione e di come abbiano fatto breccia nella cultura e nell’azione sindacale.

Se pensiamo a quanto avvenuto in questo periodo ci appare chiaro come a ciascuno in ogni ruolo è stato richiesto di fare nuove cose, di fare più cose e di farle meglio. La crisi economica di inizio secolo aveva indotto forti cambiamenti nel lavoro e nella società, questa emergenza pandemica ha ulteriormente esasperato le condizioni di lavoro nelle aziende, provocando ritmi di lavoro stressanti, incertezza, ansia. E’ in atto una evoluzione che coinvolge aziende, comunità, sindacato e la flessibilità, l’adattamento, la disponibilità, la cooperazione sono indispensabili a ciascuno. Con l’obiettivo di sostenere i nostri rappresentanti, delegati quadri operatori, collaboratori nell’affrontare questi cambiamenti e nel riprendere il cammino insieme, abbiamo pensato di realizzare un piano di formazione sindacale facendo proprio dell’appartenenza all’organizzazione e del senso di comunità il perno centrale degli interventi che stiamo programmando. Il modo in cui i delegati, i rappresentanti aziendali, i collaboratori gli operatori vivono la relazione con l’organizzazione di cui fanno parte incide notevolmente sulla motivazione e sulla partecipazione nonché sulla capacità di affrontare nuove e complesse sfide, ciò perché il senso di appartenenza all’organizzazione, la condivisione dei valori e della cultura comune conferiscono maggior significato all’attività di ognuno di noi.

L’appartenenza intesa come senso di inclusione e di percezione del nostro valore nel contesto organizzativo vuole essere il perno su cui strategicamente ripartire nella nostra azione sindacale poiché il benessere e la forza dell’organizzazione è strettamente connessa al modo in cui le persone vivono la relazione col contesto organizzato in cui lavorano: tanto più una persona se ne sente parte – perché ne condivide i valori, le pratiche, i linguaggi – tanto più trova motivazione e significato nel suo lavoro. Riprendere e aggregare secondo una direttiva che vuole rafforzare i perni di una comunità di soggetti che si sentono uniti nel perseguire lo stesso ideale di solidarietà, significa incidere su un presupposto essenziale per allargare le maglie della nostra rappresentanza per una crescita culturale intorno ai valori fondanti dell’organizzazione, soprattutto avendo a riferimento coloro che entrano e sono entrati da poco nella nostra comunità: i giovani.

Con «Ripartiamo Insieme» abbiamo deciso di proporre un’offerta formativa non volta all’acquisizione di nozioni ma piuttosto tesa a orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità dei Rappresentanti Uil promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità di scelta, di confronto e negoziazione. Sono interventi volti a rafforzare il quadro delle competenze trasversali, vale a dire di quelle abilità ritenute centrali per muoversi agevolmente nell’organizzazione e in tutti i contesti nei quale si svolge l’attività sindacale: dalle abilità relazionali alla risoluzione dei problemi e lavoro di gruppo.  E’ infatti innegabile che la complessità di una socialità, sempre più dematerializzata insieme a strutture sempre più ipertecnologiche, ha ormai manifestato nuove esigenze e modalità di comunicazione sia all’interno del gruppo di appartenenza sia verso l’esterno. Questi cambiamenti hanno definito anche nell’ambito del lavoro sindacale nuove esigenze di comunicazione e di diffusione delle informazioni, nuove dinamiche di dialogo e confronto. Sulla base di tali premesse il Piano formativo ha come obiettivo quello di lavorare sulle abilità delle persone, in modo da renderle consapevoli dei propri mezzi e di quelli messi a disposizione dall’appartenenza organizzativa, renderle autonome, proattive e partecipative, più forti nell’ affrontare le nuove sfide più capaci di determinare il proprio cammino professionale.

«Ripartiamo insieme» vuol dire ritrovarsi nei valori identitari della nostra organizzazione, poiché è nell’appartenenza intesa quale senso di inclusione e di percezione del nostro valore nel contesto organizzativo che ci si sente comunità, riconosciuti nelle differenze, accettati nelle specificità, connessi con gli altri, più sicuri nella partecipazione attiva alla vita ed al lavoro nell’organizzazione.

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