«Operazione Gaggio». Stroncato traffico illecito di auto

Lug 13, 2021

Con base a Frosinone e con agganci a Roma e all'estero, le forze dell'ordine hanno individuato e disarticolato una organizzazione criminale dedida al commercio illecito di autovetture in tutto il Lazio
di Fra. Li.

operazione gaggio«Operazione Gaggio». A seguito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Frosinone e condotta dalla Polizia Stradale di Frosinone, sono state emesse dal Gip di Frosinone nove misure cautelari personali: di cui 4 agli arresti domiciliari, 4 con obbligo di dimora e uno di interdizione dai pubblici uffici. A vario titolo, tutti dovranno rispondere dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico nazionale e internazionale di autoveicoli di provenienza illecita con l’aggravante della transnazionalità, riciclaggio, ricettazione, falso, rivelazione di segreto d’ufficio, accesso abusivo alla banca dati delle Forze dell’Ordine e possesso di apparecchi idonei alle comunicazioni con persone detenute. Con la stessa ordinanza cautelare è stata disposta la cessazione di diverse attività imprenditoriali della commercializzazione dei veicoli, nelle province di Frosinone, Roma e Lecce. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone hanno avuto inizio a luglio dello scorso anno con il sequestro di due autovetture rubate e contraffatte, il primo eseguito da personale della Sottosezione Polizia Stradale di Frosinone e il secondo da personale del Distaccamento Polizia Stradale di Sora e si inseriscono nell’attività investigativa che la polizia stradale di Frosinone ha svolto nel corso del 2020 che ha già portato al sequestro di circa cinquanta autovetture di provenienza furtiva, contraffatte e rimesse in circolazione ed all’arresto di un commerciante di autoveicoli di Cassino effettuato nel mese di luglio dello scorso anno.

L’attività investigativa di Operazione Gaggio ha portato alla luce un’organizzazione criminale radicata a Frosinone – con alcuni riferimenti nella zona sud della Capitale – composta da una persona di Frosinone, ritenuto il vertice dell’organizzazione, che gestiva le attività illecite degli altri componenti del sodalizio, vendendo le autovetture sotto falso nome e gestendo i contatti con i soggetti prestanome ai quali venivano intestati i veicoli. Una persona di Fiuggi poi – attraverso il suo autosalone situato nella provincia –  si occupava della vendita dei veicoli sia all’estero che in Italia.  Mentre il titolare di un’agenzia di pratiche automobilistiche della provincia si occupava dei falsi passaggi di proprietà, che venivano intestati a persone fisiche o a società fittizie. Infine da Roma un’altra persona si occupava del reperimento e della contraffazione di autovetture rubate, in contatto con altri pregiudicati della capitale che materialmente eseguivano i furti. L’organizzazione si serviva, per l’intestazione fittizia degli autoveicoli, anche di una persona originaria di Lecce e altre due di Ceprano e Ceccano, i quali, trovandosi in una posizione debitoria nei confronti del capo del sodalizio, mettevano a disposizione nominativi o società. L’intestazione fittizia era impiegata anche per permettere la circolazione di veicoli utilizzati da persone prive di patente di guida o anche da gruppi criminali che realizzavano reati di tipo predatorio nella provincia, quali furti in abitazione o negli esercizi commerciali oppure per agevolare la circolazione di persone latitanti. E’ stata sottoposta alla misura cautelare della sospensione dal pubblico servizio anche un Maresciallo dei Carabinieri in servizio a Roma.

Nel corso dell’Operazione Gaggio – con la collaborazione della polizia tedesca – sono state sequestrate in Germania quattro veicoli di provenienza illecita, di proprietà di un concessionario Fiat di Salerno, i quali, tramite l’autosalone di Frosinone, erano stati esportati a Norimberga, ove era stata tentata l’immatricolazione con documenti falsi. L’intervento della polizia tedesca ha impedito che il reato fosse portato a termine. Altri veicoli truffati sono stati esportati in Ungheria, previa intestazione fittizia in Italia, realizzata sempre tramite la stessa agenzia di pratiche automobilistiche. Proprio in Ungheria è stata rintracciata e sequestrata una BMW X5 esportata tramite i canali dell’organizzazione. Oltre alle misure cautelari notificate alle persone ritenute appartenenti al sodalizio, è stata disposta la cessazione delle attività imprenditoriali di un’agenzia di consulenza automobilistica e di quattro attività di rivendita di veicoli, di cui due che operavano in e-commerce. Gli accertamenti hanno consentito di individuare una organizzazione dedita al commercio illecito di autovetture estesa sull’intera regione Lazio e con ramificazioni internazionali che consentiva di rivendere numerosi veicoli di provenienza illecita attraverso contraffazioni di documenti e dei dati loro identificativi conseguendo in tal modo  notevoli profitti.

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