Ecco lo stato delle varianti del virus

Mag 4, 2021

L'approfondimento dell'Istituto superiore di sanità sulla variante inglese e quella brasialiana: la prima è ormai prevalente, ma particolare attenzione va posta a tutte le mutazioni del Sars-CoV2
di Mariano Dalla Fonte

Lo stato delle varianti del virusQual è lo stato delle varianti del virus in Italia? Risponde l’Istituto superiore di sanità con una recente indagine: al 15 aprile scorso la prevalenza della cosiddetta variante inglese del virus Sars-CoV-2 era del 91,6 per cento, (in crescita rispetto all’86,7 del 18 marzo), con valori oscillanti tra le singole regioni tra il 77,8 per cento e il 100 per cento. Per la variante brasiliana, la prevalenza era del 4,5 per cento (0%-18,3%, mentre era il 4,0% nella precendente idagine). Le altre sono sotto lo 0,5 per cento, con un singolo caso della variante indiana e 11 di quella nigeriana

L’indagine sullo stato delle varianti del virus – condotta dall’Iss e dal Ministero della Salute insieme con i laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler – integra le attività di monitoraggio di routine, e non contiene quindi tutti i casi di varianti rilevate ma solo quelle relative alla giornata in considerazione. E’ stato chiesto ai laboratori di regioni e province autonome di selezionare dei sottocampioni di casi positivi e di sequenziare il genoma del virus, secondo le modalità descritte nella circolare del Ministero della Salute dello scorso 15 aprile. Il campione richiesto è stato scelto e richiesto in maniera casuale fra quelli positivi garantendo una certa rappresentatività geografica e fasce di età diverse. In totale, hanno partecipato alla rilevazione 113 laboratori.

Queste le principali riflessioni emerse dalla survey dell’Istituto superiore di sanità: nel contesto italiano in cui la vaccinazione sta procedendo ma non ha ancora raggiunto coperture sufficienti, la diffusione di varianti a maggiore trasmissibilità può avere un impatto rilevante se non vengono adottate misure di mitigazione adeguate. Mentre il lineage della variente inglese (B.1.1.7) è ormai ampiamente predominante, particolare attenzione va riservata alla variante brasiliana (P.1), la cui prevalenza è rimasta pressoché invariata rispetto alle precedenti rilevazioni. Nell’attuale scenario europeo e nazionale, caratterizzato da uno stato di emergenza è necessario continuare a monitorizzare con grande attenzione, in coerenza con le raccomandazioni nazionali e internazionali e con le indicazioni ministeriali, la circolazione delle varianti del Sars-CoV-2 al fine di contenerne ed attenuarne l’impatto è importante mantenere l’incidenza a valori che permettano il sistematicotracciamento della maggior parte dei casi.

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