Paga sicario per sfiguare la ex con l’acido

Apr 7, 2021

Le forze dell'ordine sventano un crimine organizzato sul dark web. Agli arresti domiciliari un quarantenne per atti persecutori aggravati.
di Redazione

paga sicarioPaga un sicario per sfigurare la ex con l’acido. Ma la Polizia di Stato lo intercetta prima che il crimine si consumi. E’ agli arresti domiciliari – su disposizione del  Gip del Tribunale di Roma, il quarantenne lombardo, esperto informatico, funzionario di una grande azienda, accusato di atti persecutori aggravati in danno della giovane ex fidanzata. E’ la prima volta che attraverso un’investigazione su diversi piani operativi reali e virtuali gli investigatori del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, della Squadra Mobile e della Polizia Postale di Roma riescono a individuare tempestivamente e fermare il mandante di un grave delitto di violenza di genere, progettato nei minimi dettagli sul dark web.

Sembra un thriller, ma invece è una triste realtà: sullo sfondo una relazione finita, la malsana idea di un delitto, e la ricerca di un sicario nel dark web per fare del male alla ex fidanzata, il pagamento della commissione in Bitcoin. L’ennesima storia di un uomo che pensa di poter distruggere una donna perché non accetta la fine della loro storia. La notizia giunge all’attenzione degli investigatori della Polizia di Stato lo scorso febbraio, da una segnalazione dello Scip – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale: la Polizia di un Paese europeo aveva acquisito sul dark web alcune conversazioni relative a un grave delitto su commissione. Un cliente sconosciuto chiedeva a un intermediario l’ingaggio di un «hitman», affinché una donna, in Italia, fosse sfregiata con l’acido e costretta su una sedia a rotelle, e per questa prestazione aveva già effettuato il primo di alcuni pagamenti in Bitcoin.

L’intermediario metteva in contatto il committente con un sicario, che si impegnava a portare a compimento l’incarico in breve tempo. Paga un sicario, quindi. Ma l’indagine, diretta dalla Procura delle Repubblica di Roma e svolta congiuntamente dal Servizio Polizia Postale delle Comunicazioni, dalla Squadra Mobile di Roma e dal Compartimento Polizia Postale per il Lazio, ha consentito di identificare la vittima e portare alla luce, in brevissimo tempo, l’intera vicenda. Gli investigatori della Polizia Postale, con il fondamentale contributo della cooperazione di Europol, che ha effettuato l’analisi delle transazioni finanziarie e che ha supportato le complesse attività investigative per i risvolti internazionali, hanno identificato il responsabile dell’agghiacciante richiesta. Contemporaneamente, la Sezione della Squadra Mobile di Roma, specializzata in reati di violenza di genere, ha ricostruito la vita della ragazza, le sue frequentazioni e i rapporti sentimentali, giungendo alle medesime conclusioni: dal profilo di un ex fidanzato e’ emersa, infatti, una personalita’ morbosa e ossessionata dalla figura femminile. L’uomo, mentre inviava fiori e messaggi insistenti all’indirizzo della giovane donna, attraverso complesse pratiche informatiche di anonimizzazione e utilizzando la rete Tor, contattava un sito del dark web, richiedendo a soggetti denominati «Assassins», dietro pagamento di una cospicua somma in Bitcoin, prestazioni finalizzate a provocarle lesioni gravissime.

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