Una croce nera. Intimidazione da strumentalizzare?

Mar 11, 2021

Gesti che sono figli di una cultura dura a morire. Accade a Rieti, dove nella sede dell’Azienda servizi municipali è stata impressa una croce sulla bacheca sindacale della Uil Trasporti
di Alfonso Vannaroni

una croce neraUna croce nera su un vetro. Su una bacheca sindacale. Un gesto che in un Paese normale – in una città di provincia normale – andrebbe condannato senza se e senza ma. E va detto che così è stato: c’è chi ha scelto la comunicazione alla stampa locale per mostrare solidarietà e chi invece l’ha manifestata di persona. La denuncia della Uil Trasporti reatina – che risale ormai a una settima fa – ha però dato l’opportunità ad alcuni di mostrare il proprio bagaglio di stupidità umana.

Già, così è stato. Perché – si sa – c’è sempre chi vorrebbe uscire dal coro. O meglio, vorrebbe provarci, fallendo miseramente il tentativo, con l’unico risultato di lasciare ai più la certezza di essere stato uno scarso e improvvisato solista. E’ qualcosa – davvero – che solo a pensarci fa arrossire. Il tentativo, insomma, può definirsi risibile. E non meriterebbe altre righe se non perché sintetizza un tipo di cultura che negli ultimi anni si sta facendo pericolosamente strada, vale a dire la delegittimazione dell’avversario, che sia politico o sindacale: provare a delegittimarlo nella speranza di trarne chissà quale vantaggio. Si passa al setaccio la sua vita, le sue scelte professionali e poi si mettono nel tritacarne. Si aggiunge qualche schizzo di fango e l’opera è completa. Quanti ne avete visti di casi simili? Tanti, forse troppi. Anche per questo capita di leggere aggettivi che rafforzano il concetto di solidarietà, inutili per definizione. Pensateci, avrete sicuramente letto «piena solidarietà», come se si potesse quantificare su una bilancia. Oppure, peggio ancora «solidarietà totale», come se ne esistesse di parziale. Il motivo è presto detto: si tende erroneamente a rafforzare il concetto perché c’è chi prova a violentarlo. Come accaduto per la croce nera sulla bacheca della Uil Trasporti.

La croce nera però era là, in bella mostra sulla bacheca, all’interno della sede dell’azienda municipalizzata. Era là a simboleggiare il livello culturale della persona che l’ha tracciata. Chi – con inutili sofismi – ha scelto di non condannarla potrebbe fare un passo indietro. Chi di nascosto magari ha sogghignato, potrebbe fare altrettanto. Costa poco, davvero: è soltanto un gesto di civiltà.

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