Il Forlanini torni al suo antico splendore

Mar 5, 2021

E' necessario ridiscutere con la Regione il piano di rilancio del complesso ospedaliero. Stiamo parlando di una riflessione attenta, ponderata, che abbia come obiettivo la tutela e la valorizzazione del Forlanini e dell’annesso Museo di anatomia
di Paolo Dominici, Segretario regionale Uil Lazio

il forlanini bene comuneIl Forlanini: un bene di tutti, nessuno escluso. Conosciamo bene quel luogo, sia prima che dopo la dismissione del nosocomio. Siamo entrati nel Forlanini molte volte ormai per poter dire oggi – con sicurezza – che esistono padiglioni e intere aree facilmente recuperabili, con tempi molto più ristretti rispetto alla ricerca di posti letto che la Regione ha compiuto da quando la pandemia ha sconvolto vite e messo a rischio la salute dei cittadini e delle cittadine. Il Forlanini riabilitato sarebbe una risorsa in questo momento di emergenza sanitaria, ma sarebbe anche una scelta lungimirante per il futuro.

Affrontare il tema del rilancio dell’ex complesso ospedaliero diventa quindi argomento prioritario, anche in considerazione dell’approvazione dell’atto di indirizzo della Giunta regionale che ha previsto di stabilire nel Forlanini la sede dell’Agenzia europea della ricerca biomedica, la realizzazione di una residenza sanitaria assistita e di una casa della salute.  In questo scenario sarebbe un peccato non considerare l’opportunità dell’apertura di un adeguato numero di posti letto dedicati proprio alle malattie infettive, con la relativa terapia intensiva, vista anche l’estrema vicinanza del prestigioso istituto di ricovero e cura a carattere scientifico Lazzaro Spallanzani.

Cosa fare allora? Ad ottobre era stato programmato un sopralluogo della commissione sanità nel Forlanini, poi rimandato perché la seconda ondata della pandemia stava esplodendo. Ma è proprio questa emergenza sanitaria che ha dimostrato quanto sia stato sbagliato negli ultimi venti anni legare a doppio filo profitto e salute collettiva: un modus operandi che ha generato criticità e disparità di trattamento tra le donne e gli uomini. Adesso riteniamo sia necessario ridiscutere con la Regione il piano di rilancio dell’enorme complesso ospedaliero chiuso da ormai sei anni. Stiamo parlando di una riflessione attenta, ponderata, scevra da preconcetti e posizioni ideologhe, che abbia come obiettivo la tutela e la valorizzazione del Forlanini e dell’annesso Museo di anatomia, forse il più interessante che il mondo conosca.

E’ fuor di dubbio che la riqualificazione dell’ex nosocomio asseconderebbe anche la ripartenza socioeconomica di un intero settore, rilanciando i servizi sanitari regionali e l’immagine della Capitale d’Italia. Tutto questo dovrà avvenire al più presto, anche perché il procuratore regionale della Corte dei conti, in sede di pianificazione del bilancio regionale, ha invitato la Regione Lazio ad avviare al più presto i lavori di recupero della storica struttura per scongiurarne il degrado e il definitivo abbonando. Il Forlanini è un bene comune. Noi della Uil del Lazio lo abbiamo sempre difeso opponendoci nel lontano 2014 alla sua chiusura, denunciandone successivamente il crescente abbandono. E organizzando tempo dopo nel piazzale d’ingresso – con l’allora segretario generale Carmelo Barbagallo – una fiaccolata per accendere le luci su un patrimonio di immenso valore che doveva restare – e deve restare – presidio per la salute pubblica.

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