La temperatura degli oceani cresce sempre di più

Gen 18, 2021

Nel 2020 hanno raggiunto il valore più caldo. Lo studio sul riscaldamento globale elaborato dal team internazionale di scienziati
di Giancarlo Narosi

la temperatura degli oceaniNel 2020 la temperatura media globale degli oceani ha raggiunto il valore più caldo finora registrato. Non solo. I cinque anni più caldi mai registrati finora si sono verificati tutti a partire dal 2015. I dati del 2020 evidenziano che lo strato dell’oceano tra la superficie e i duemila metri di profondità, ha assorbito 20 Zettajoule di calore rispetto all’anno precedente, equivalenti al calore prodotto da 630 miliardi di asciugacapelli in funzione giorno e notte per un anno intero. Per il ruolo che l’oceano riveste nel modulare il clima della Terra, il contenuto di calore dell’oceano rappresenta il miglior indicatore del fatto che il pianeta si stia riscaldando o meno. Dati che emergono dallo studio sul riscaldamento globale degli oceani con i dati relativi elaborato da un team internazionale di scienziati, tra cui ricercatori italiani dell’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ed Enea.

«Il 90 per cento del calore del riscaldamento globale finisce negli oceani quindi in realtà il riscaldamento globale non è altro che il riscaldamento dell’oceano – sottolinea Simona Simoncelli dell’Ingv di Bologna coautrice italiana dello studio insieme a Franco Reseghetti del Centro Ricerche Ambiente Marino S. Teresa dell’Enea – Oceani più caldi influiscono notevolmente sulle condizioni meteorologiche locali, generando tempeste piu’ potenti e favorendo l’innalzamento del livello del mare. I risultati della ricerca rappresentano un ulteriore chiaro dato che indica la necessità di agire al più presto per limitare gli effetti del cambiamento climatico in atto».

 

 

«Il riscaldamento osservato ha delle conseguenze. Il pianeta Terra sta diventando ogni anno sempre più caldo e il cambiamento climatico influisce quotidianamente sulle nostre vite e sulla nostra società. La vita di un numero sempre maggiore di persone viene messa in serio pericolo e purtroppo non si sta facendo abbastanza per cercare di limitarne gli effetti – agginge il ricercatore Enea Franco Reseghetti – Pianeta e oceani sempre più caldi determinano effetti sorprendenti e terribili come gli incendi di vastissime dimensioni scoppiati in Australia, in parti della regione amazzonica e negli Stati Uniti occidentali. Fenomeni così estremi sono purtroppo destinati a divenire sempre più comuni nel futuro. Inoltre, oceani più caldi portano a un riscaldamento maggiore dell’atmosfera e un’atmosfera più calda provoca piogge più intense, un numero maggiore di tempeste e uragani, per giunta di maggiore intensità, aumentando anche il rischio di inondazioni».

Nel Nord Atlantico quest’anno si è verificato un numero record di tempeste che hanno colpito il nord America, lo stesso fenomeno si è verificato in Vietnam e l’arcipelago delle isole Fiji è stato devastato da un uragano di categoria cinque (alore massimo). E’ tutto il pianeta a essere interessato dal fenomeno del riscaldamento. Anche i Paesi dell’area mediterranea sono stati colpiti da incendi e hanno subito danni da trombe d’aria e piogge di intensità estrema nell’anno più caldo mai misurato in Europa. «Il mar Mediterraneo – dicono i ricercatori –  non è da meno: tra tutte le aree analizzate in dettaglio in questa è il bacino che evidenzia il tasso di riscaldamento maggiore negli ultimi anni, confermando quanto già riscontrato nel Rapporto sullo Stato dell’Oceano del Servizio Marino Europeo Copernicus del 2016 e del 2018, proseguendo un processo iniziato una trentina di anni fa ma con un incremento più elevato rispetto alle altre aree oceaniche».«I risultati ottenuti – concludono Reseghetti e Simoncelli – sono la riprova che sono in atto effetti globali di ampia portata sull’ambiente e sulla società, pertanto, forte è l’invito a intervenire per limitare in modo deciso le emissioni di gas serra e allo stesso tempo ad adattarsi alle conseguenze ormai inevitabili dell’incessante riscaldamento avvenuto negli ultimi decenni».

 

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