Occhio al mal di testa. E’ sintomo di esordio del Covid

Gen 15, 2021

La cefalea è sintomo di esordio nell'11 per cento dei pazienti ospedalizzati. Nei bambini con Mis-C problematica si triplica intorno al 35 per cento
di Redazione

occhio al mal di testaOcchio al mal di testa perchè è sintomo di esordio del temutissmo Covid. «La cefalea è un sintomo precoce del Covid-19, tanto da essere inclusa tra quelli di esordio dall’11 fino al 15 per cento dei pazienti ospedalizzati». A dirlo è Pasquale Parisi, professore di Pediatria e Neuropsichiatria Infantile dell’università La Sapienza di Roma, esperto di epilessie e cefalee della età evolutiva e membro della Società italiana di neurologia pediatrica (Sinp).

«Da uno studio iraniano emerge infatti che nel 20 per cento dei pazienti pediatrici positivi al Covid-19 che afferiscono al pronto soccorso è presente la cefalea – dice lo specialista – Nella fase iniziale la malattia è correlata al coinvolgimento delle fibre trigeminali, a un danno vascolare e a un aumento delle citochine proinfiammatorie attivanti il sistema trigemino vascolare. Inoltre, una ricerca pubblicata sul British medical journal, e condotta su 651 bambini di 19 ospedali inglesi, rivela che nella sindrome multinfiammatoria sistemica (Mis-C) la cefalea si triplica, intorno al 35 per cento, rispetto alla condizione in cui questa sindrome non è presente».

In uno studio multicentrico italiano è stato poi osservato come ha impattato il lockdown sul bambino cefalalgico rinchiuso a casa. L’indagine – pubblicata recententemente sulla rivista internazionale Cefalalgia – ha esaminato un campione di 707 bimbi cefalalgici attraverso un questionario somministrato ai genitori per studiare l’andamento delle famiglie con bimbi affetti da cefalea sul territorio nazionale. «Le modificazioni dello stile di vita si sono rivelate come il principale fattore determinante nel decorso della cefalee primarie nel bambino – spiega Parisi – la riduzione dello stress legata alla sospensione dell’attività scolastica è stato un fattore determinante nel miglioramento della storia naturale delle cefalee, indipendentemente dalla terapia di profilassi praticata, farmacologica e non farmacologica. Tale risultato sottolinea ancora una volta la rilevanza degli aspetti psicopatologici legati allo stile di vita nella cefalea del bambino». Quindi, occhio al mal di testa.

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