La Dad? Peggiora la comunicazione

Gen 13, 2021

La ricerca dell'Istituto di Ortofonologia sviluppato con oltre mille insegnanti scuola, dall'infanzia all'università
di Maria Perrelli

la dadPregi e difetti della Dad. La didattica a distanza è stata un’opportunità per migliorare il rapporto con la tecnologia, ma peggiora la relazione tra insegnanti e studenti. Se il primo aspetto è valorizzato, non altrettanto positivi sono i giudizi rispetto alla comunicazione in modalità digitale con gli studenti che per il 48 per cento dei docenti è cambiata abbastanza negativamente. La qualità della comunicazione durante la didattica a distanza è, infatti, il tema intorno al quale si è sviluppata una ricerca condotta dall’Istituto di Ortofonologia (IdO) attraverso la somministrazione di un questionario a 1.067 docenti che hanno partecipato al corso su «Comunicazione e intelligenza emotiva nella Dad».

Riguardo al loro rapporto con la tecnologia è interessante notare come sia cambiato in positivo. Sul fronte poi della qualità della comunicazione con i propri studenti, sono soprattutto maestre e maestri della scuola dell’infanzia a registrarne il peggioramento (56%). Di contro, la comunicazione con le famiglie sembra aver avuto un miglioramento: lo pensa il 36 per cento dei docenti. Una percentuale che, tuttavia, non si discosta molto dal 32 per cento che la ritiene invece peggiorata. Interrogati sulla qualità della loro comunicazione attraverso lo schermo, il 63% degli insegnanti ha detto di considerare abbastanza efficace la propria trasmissione dei contenuti. Tuttavia, alla domanda parole e pensieri trasmessi attraverso lo schermo hanno lo stesso valore di quelli trasmessi di persona, il 53 per cento ha risposto poco, il 24% per niente e il 22% abbastanza. Un discorso a parte meritano le risposte fornite dai professori universitari per i quali, ad esempio, emergono percentuali omogenee rispetto alla qualità del loro rapporto con la tecnologia attraverso la Dad: per il 33% è cambiato abbastanza negativamente, per una quota equivalente non è cambiato e per il 34% si è evoluto abbastanza positivamente.

Molto elevata (67%), invece, risulta la percentuale dei docenti universitari che considera cambiato abbastanza negativamente la comunicazione con i propri studenti. Con l’avvio della didattica a distanza «non è solo la modalità di trasmissione dei contenuti disciplinari ad essere stata stravolta- commenta Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’età evolutiva e direttore dell’IdO – ma la stessa relazione educativa, perno del processo di insegnamento-apprendimento. Nuovi ambienti di apprendimento hanno richiesto nuovi modi di accogliere gli studenti. In classe- prosegue- bastava il buongiorno insieme a uno sguardo attento alla distribuzione degli studenti nell’aula per percepire il clima del giorno, nella didattica a distanza un saluto scritto o videoregistrato rischia di non essere più sufficiente perchè – conclude l’esperto – manca dei segnali non verbali preziosi per comprendere lo stato emotivo degli studenti».

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