Il rider della solidarietà consegna regali

Dic 17, 2020

L'iniziativa - messa in piedi dai volontari della rete di solidarietà Don't Panic - si svolgerà questo fine settimana a Bologna
di Redazione

il rider della solidarietàIl rider della solidarietà. Da sinonimo di sfruttamento a quello di altruismo, sostegno. Accade a Bologna, dove il prossimo fine settimana i ciclofattorini che ogni giorno consegnano il cibo a domicilio si trasformano e diventano il mezzo per consegnare pacchi regalo a chi si trova in difficoltà economica e non può permettersi di comprare qualcosa da scartare durante le feste. Succede a Bologna, dove i volontari della rete solidale Don’t Panic, che durante il lockdown primaverile avevano dato vita a diverse iniziative a sostegno delle categorie più fragili, adesso scelgono di tornare in campo proprio in vista delle festività natalizie. Tutto avverrà questo fine settimana quando, i volontari si incontreranno al circolo Ritmolento in via San Carlo per preparare i pacchi regalo sospesi. Domenica, chiunque può scegliere di aderire all’iniziativa e diventare un «rider della solidarietà», mettendo a disposizione il proprio mezzo (bicicletta, moto, macchina) e distribuire i pacchi alle famiglie che ne faranno richiesta.

Partenza alle 10.30 in piazza Maggiore. «Tutti insieme per mostrare il volto migliore di Bologna – scrive Don’t Panic, rete costituita da oltre 50 associazioni in città – E’ sempre più necessario organizzarsi per rispondere all’individualismo, al primato dell’economia, all’indifferenza nei confronti delle difficoltà che sempre più persone si trovano ad affrontare, scommettendo su quel bisogno di solidarietà che ci ha sorpreso durante il primo lockdown». Per questo la rete Don’t Panic ha deciso di ripartire proprio adesso nell’imminenti festività natalizie. «Vogliamo – spiegano gli attivisti – farlo rovesciando il paradigma delle piattaforme (di consegne a domicilio) trasformandolo da strumento di sfruttamento e impoverimento a strumento in grado di moltiplicare gli sforzi per mettere in campo una rete in grado di prendersi cura della nostra comunità. Mettiamoci il cubo in spalla per distribuire solidarieta. Prendiamoci cura di chi sta subendo gli effetti più devastanti di questa crisi». Tutti possono partecipare all’iniziativa sia aiutando a costruire i pacchi sia vestendo i panni dei ciclofattorini. Per farlo si deve compilare un form su Google, accessibile dai social della rete Don’t Panic»

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