Stop alla deforestazione. #Together4forests si mobilita

Dic 15, 2020

Più di un milione di firme raccolte dalla coalizone ambientalista per sensibilizzare l'Unione europea a attuare un regolamento che garantisca ai consumatori l'estraneità dei prodotti acquistati alla deforestazione, alla trasformazione degli ecosistemi naturali e alle violazioni dei diritti umani
di Redazione

stop alla deforestazioneStop alla deforestazione. La coalizione ambientalista #Together4forests ha consegnato al Vice Commissario Timmermans e al Commissario all’Ambiente Sinkevicius, il risultato della consultazione che – grazie alla mobilitazione internazionale – ha raccolto più di un milione di firme. Si tratta della più partecipata consultazione pubblica sulle questioni ambientali della storia dell’Ue, e la seconda più grande di sempre.

«Tutti noi europei dovremo aprire gli occhi sul fatto che il nostro consumo può portare alla distruzione delle foreste in altre parti del mondo, e a un ritmo allarmante – ha detto il vicepresidente esecutivo dell’European Green Deal, Frans Timmermans – Ognuno di noi, come singolo consumatore, deve fare scelte responsabili e informate. In quanto responsabile politico, avete il mio impegno a intraprendere azioni forti per affrontare il tema della deforestazione in tutte le nostre azioni». «La lotta alla deforestazione è un’emergenza – ha aggiunto Virginijus Sinkevicius, commissario Ue per l’ambiente, gli oceani e la pesca, e noi siamo determinati ad agire. Sono grato e incoraggiato dal vedere che oltre un milione di persone si sono mobilitate per sostenere questo obiettivo. Questo dimostra una consapevolezza e una preoccupazione senza precedenti. In qualità di Commissario europeo, sono impegnato ad affrontare questa sfida con misure efficienti e obbligatorie nell’ambito del nostro Green Deal europeo». La campagna #Together4Forests vede la partecipazione di 160 organizzazioni con un coordinamento affidato a Wwf, Greenpeace, ClientEarth, Conservation International e Environmental Investigation Agency. Tutte insieme hanno spronato per mesi i cittadini europei a presentare precise proposte alla consultazione pubblica comunitaria. A questa coalizione partecipano anche le organizzazioni italiane Legambiente, Lipu-BirdLife Italia, ISDE-Medici per l’Ambiente, Wwf Italia, Greenpeace e Istituto Oikos, ben consapevoli del peso che anche l’Italia ha rispetto ai consumi e nelle lavorazioni dei prodotti a rischio deforestazione nei settori alimentare, delle pelli, del legno.

L’obiettivo della coalizione è ottenere in breve tempo un Regolamento europeo capace di garantire ai consumatori l’estraneità dei prodotti acquistati alla deforestazione, alla trasformazione degli ecosistemi naturali (savane naturali e praterie) e alle violazioni dei diritti umani fuori dalla Ue. Tale legge dovrebbe essere applicata anche al settore finanziario che investe in queste produzioni. Infatti la domanda dell’Europa di prodotti di consumo come la carne bovina, la soia per l’alimentazione animale, il pellame, il caffè, il cacao, la gomma e l’olio di palma, sta spingendo le foreste e la natura del mondo al limite. Un potente esempio è costituito dalle importazioni di soia dell’Ue che – con la Cina – è responsabile di più della metà di tutta la soia esportata dal Brasile. Le importazioni di soia dell’Ue, tuttavia, provengono più spesso dalle frontiere della deforestazione, come la foresta pluviale amazzonica e la prateria del Cerrado, e un recente studio ha stimato che un quinto delle importazioni di soia del vecchio continente dal Brasile potrebbe provenire da terreni illegalmente disboscati .

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