Essere Libera. Ecco la casa rifugio di Cassino

Nov 27, 2020

La struttura nasce in un bene confiscato alla criminalità e potrà ospitare otto donne con i loro figli
di Fra. Li.

Essere libera«Essere libera». Finalmente. Libere da violenze e soprusi.  Apre a Cassino – negli spazi di un bene confiscato alla criminalità – la casa rifugio dall’associazione Risorse Donna. La struttura nasce grazie alla volontà del Comune ciociaro e della Regione Lazio. «E anche grazie – ha aggiunto Elisa Viscogliosi, presidente dell’associazione Risorse Donna – alla determinazione delle operatrici e delle volontarie, che escono da un’esperienza importante e molto dolorosa della casa rifugio di Villa Latina».

Il progetto di  Villa Latina si era concluso con lo sfratto dall’immobile e la chiusura della casa, che però adesso rinasce a Cassino con spazi confortevoli per le donne che lì saranno ospitate. Nella nuova struttura di Cassino è prevista la realizzazione dello «Sportello Donna», dedicato non solo alle ospiti, ma a tutte le altre che vorranno iniziare un percorso socio-lavorativo. «Per l’amministrazione comunale questo progetto è una risposta concreta ai bisogni di donne che veramente gridano aiuto e che devono avere risposte dalla politica – ha detto l’assessora Maria Concetta Tamburrini – È solo l’inizio di un progetto che per ora ha dato una casa, ma che deve dare anche formazione e deve essere un’occasione di crescita morale, civile e sociale per tutto il territorio».

La casa rifiugio «Essere Libera» è composta da quattro appartamenti monolocali in cui ogni donna con i propri bambini avrà a disposizione un suo spazio indipendente in cui ritrovare in serenità la propria dimensione. Al tempo stesso non sarà mai sola poiché affiancata dalle operatrici, donne specializzate che quotidianamente sostengono i loro percorsi. Partner fondamentale è stata l’azienda Ikea – che ha scelto di sostenere la realizzazione del progetto – riconoscendone il valore e l’impatto sociale e ciò che ha di speciale questa progettualità.

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