Pronti ad abbandonare il contante?

Ott 22, 2020

Gli incentivi del Governo sembrano smuovere gli italiani. Ma ad oggi le banconote sono lo strumento di pagamento preferito ancora dal 64 per cento dei consumatori
di Ni. Lu.

pronti ad abbandonare il contantePronti ad abbandonare il contante? Sono oltre 9 milioni i cittadini italiani che, intervistati per Facile.it dall’istituto di ricerca Emg Acqua, hanno dichiarato che non useranno più monete e banconote per paura che queste possano trasmettere il virus del Covid. Il dato emerge da un’indagine condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta con età pari o superiore a 18 anni. Se a livello nazionale la percentuale di chi ha dichiarato di abbandonare il contante per paura del contagio è del 19 per cento, guardando più da vicino i dati emerge che a essere più propensi a questa scelta sono gli uomini (21 per cento rispetto al 17 rilevato nel campione femminile) e i residenti nelle aree Nord-Ovest (24 per cent).

Scorrendo i dati del focus, che si è concentrato anche sul come gli italiani si rapportino alle piccole spese quotidiane, si scopre che oggi per questo genere di pagamenti, il 64 per cento degli italiani  usa in via esclusiva o preferenziale il contante, ma alla luce dei recenti provvedimenti del Governo – primi fra tutti cashback e lotteria degli scontrini – qualcosa sembra pronto a cambiare. Il 59,4 per cento del campione intervistato ha dichiarato che visti gli incentivi, da ora in avanti userà maggiormente carte di credito, bancomat e prepagate. A far loro da contraltare, però, un 20,4 per cento (percentuale che sale al 26,1 nei centri con oltre 100mila residenti) che non ha alcuna intenzione di rinunciare a monete e banconote se la spesa è di piccolo taglio. Un altro provvedimento sul quale l’indagine condotta per Facile.it da Emg Acqua ha voluto indagare è l’opinione che i consumatori italiani hanno sull’abolizione delle commissioni a carico degli esercenti per importi inferiori a 5 euro pagati con moneta elettronica. Se come prevedibile la stragrande maggioranza degli intervistati (89,6% del campione) è favorevole all’eliminazione, quello che colpisce sono le motivazioni: quasi uno su 3 afferma di essere favorevole perchè ritiene questo possa fare emergere una buona parte di evasione fiscale. Appena meno (29,6%) sono quelli che si dicono favorevoli perchè il provvedimento avrebbe come effetto quello che gli esercenti non avrebbero più scuse per non accettare pagamenti con carte elettroniche anche per piccoli importi. Addirittura più di un intervistato su quattro si è detto favorevole al provvedimento perchè ciò consentirebbe di limitare l’uso del denaro contante aiutando anche a contenere la diffusione del Covid. Ci sono poi piccoli gruppi contrari al provvedimento (6,6 per cento del campione), che non hanno un’opinione specifica in merito (3,8%) o che sono favorevoli, ma per ragioni diverse (2,5%).

Siamo quindi un popolo finalmente pronto a passare alla moneta elettronica? In realtà non sembra. Se come detto per le piccole spese il 64 per cento degli italiani usa in via esclusiva o preferenziale il contante, nello specifico più di un italiano su quattro oggi usa solo denaro contante, mentre Il 36,9% ricorre alla carta unicamente se si trova a non avere in tasca banconote. C’è poi quella che potremmo definire l’altra metà del cielo dei pagamenti, ovvero chi usa prevalentemente la carta elettronica e ricorre al denaro contante solo se il commerciante non accetta pagamenti elettronici (29,4%) e chi, addirittura, usa esclusivamente la carta elettronica e se il commerciante non accetta bancomat o carte di credito prende la porta e cambia negozio (6,6% del campione intervistato). Ma quali sono le ragioni che ci spingono a non dire addio al contante? Fra gli oltre 16 milioni che  non sono disposti a rinunciare a monete e banconote, le ragioni più frequenti di questa scelta sono il fatto che il contante sia percepito come più comodo rispetto alle carte elettroniche (18%), la difficoltà a controllare le proprie spese personali (17,2%) o la paura di furti e clonazioni (16,8%). Da evidenziare anche che il 4 per cento degli intervistati non vuole dire addio al contante per paura di essere controllato; da banche, governo o chissà chi altro.

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