Villafrati torna zona rossa. Tanti i contadi da Covid

Ott 5, 2020

Stop alle attività ricreative, alle passeggiate. Gli esercizi commerciali dovranno garantire l'accesso a una sola persona per volta e sempre con l'utilizzo delle mascherine
di Gia. Na.

covid Villafrati torna zona rossaVillafrati torna zona rossa. Il piccolo comune palermitano è off limits. La decisione è arrivata nella tarda serata di ieri quando il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, dopo aver sentito il Sindaco ha emanto un’apposita ordinanza. Il provvedimento – che entrerà in vigore alle 14 di oggi – «si è reso necessario per evitare il diffondersi del contagio del Covid-19 – fa sapere la Regione – dopo che gli  uffici dell’Asp hanno segnalato la presenza di un cluster che al momento conta ottanta persone». Il comune di Villafrati torna zona rossa, dopo esserlo stato per oltre un mese durante l’ondata di Covid-19 della scorsa primavera. Fino alla mezzanotte del 12 ottobre, dunque, nel territorio comunale del borgo palerimitano non si potrà circolare a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico o privato, a eccezione degli spostamenti per recarsi al lavoro, per l’acquisto e consumo di generi alimentari e beni di prima necessità, o per ragioni sanitarie.

Stop alle attività ricreative, alle passeggiate. Vietato ogni assembramento. Gli esercizi commerciali dovranno garantire l’accesso a solo una persona per volta e sempre con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. E’ comunque consentito l’asporto e la vendita al domicilio. Sono vietati i banchetti e le feste, pubbliche e private di qualunque tipo, che comportino la presenza contemporanea di più di sei persone. Ogni esercizio commerciale dovrà chiudere alle 21. E’ consentito fino alle ore 23 per ristoranti e pizzerie, ai cui titolari compete in ogni caso il rigoroso controllo sul rispetto delle linee guida sul distanziamento.

«È una misura di primo contenimento – ha sottolineato il governatore Nello Musumeci – concordata con l’amministrazione comunale e resa obbligatoria per evitare la diffusione incontrollata del virus. Troppi positivi in pochi giorni dimostrano che non sono state adottate le minime precauzioni richieste. Possiamo prevedere le regole più rigide e le sanzioni più elevate, ma è necessario il buon senso da parte di ognuno di noi, che mi pare, invece, stia mancando. Per questo motivo, rinnovo l’invito a tutti i cittadini a usare la mascherina, anche all’aperto, se non ci sono le distanze minime e, soprattutto, a evitare gli assembramenti. Solo così possiamo limitare i contagi. Un appello, infine, ai prefetti dell’Isola, affinchè diano disposizioni più ferree alle forze dell’ordine in tema di controlli. La Sicilia, che pur dal punto di vista sanitario è preparata a un’eventuale impennata di ricoveri, non può permettersi un nuovo lockdown».

 

 

 

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