Le vacanze al tempo del Coronavirus

Ago 24, 2020

di Silvia Morini

Borghi, cittadine mai viste, angoli di paradiso incontaminati, ritmi rallentati e spazio al piacere delle piccole cose. Con la restrizione delle possibilità di viaggi, l’identikit delle vacanze italiane post Covid, si concentra a piedi tra boschi e sentieri. Partono da qui gli psicologi e gli psicoterapeuti di ‘Lontani ma vicini’, il progetto dell’Istituto di Ortofonologia (IdO) e DireGiovani, nato nell’ambito della task force del ministero dell’Istruzione per il supporto a studenti e famiglie in fase di pandemia. «I cammini in Italia – scrivono psicologi e psicoterapeuti – sono antiche strade, mulattiere, tratturi e vecchie rotte commerciali che se percorse giungono” fino a luoghi spesso sconosciuti. I cammini solitamente sono “divisi in tappe, la cui lunghezza varia a seconda del percorso e della distanza tra un paese e l’altro lungo l’itinerario”.  Le mete consigliate fanno quasi sembrare che l’intero stivale possa essere percorso a piedi».

Friuli Venezia Giulia. Le radici asburgiche si colgono tra le sagome dei palazzi di piazza dell’Unione a Trieste, fino alla miscela culturale di Gorizia. La storia in Friuliè ovunque, dal Calvario (Go) dove si combatterono grandi parentesi di entrambe le guerre mondiali, passando per l’antichissima romana Aquileia, fino agli innumerevoli monumenti ai caduti. L’Ossario di Oslavia immerso tra i vigneti, la rinomata e infinita scalinata del Redipuglia o trascorrere una giornata a picco sul promontorio di Grignano, immersi nell’immenso parco del Castello di Miramare. Inoltre questa regione offre oltre otto diversi itinerari lungo le antiche vie di pellegrinaggio che lo collegano a Veneto, Austria e Slovenia. Emilia Romagna e Toscana. La regione cerniera tra il nord il centro inaugura ‘Cammini Emilia Romagna’, una piattaforma online (https://camminiemiliaromagna.it/) aggiornata con le ultime camminate disponibili a cui iscriversi come la Francigena che si estende per oltre 1.000 km, la Romea germanica o quella longobarda, fino alla via degli Dei. Con partenza da Bobbio fino a Pontremoli c’è poi la via degli Abati o per gli amanti della cultura il Cammino di Dante, lungo oltre 350 chilometri con partenza e arrivo da Ravenna. Lazio, Abruzzo e Umbria. Il cammino di San Benedetto si trova tra Norcia e Montecassino, lì si trovano alcuni dei monasteri benedettini più belli d’Italia. Per i meno esperti c’è il Cammino dei Briganti che unisce Lazio e Abruzzo. Per gli specialisti il cammino di San Tommaso da Roma a Ortona, lungo 16 tappe per oltre 300 km. Per gli amanti di storia e religione c’è la Via di Francesco che da Rieti risale l’Umbria per arrivare ad Assisi. In alternativa, i passi di San Francesco possono essere risaliti anche dal Nord, con partenza dal Santuario della Verna in Toscana, luogo delle stigmate. Per seguire gli interi percorsi del santo, si può scendere fino a Monte Sant’Angelo, in Puglia, passando per Abruzzo e Molise, anche in bicicletta.

Puglia e Calabria. Dal centro si può optare per la discesa a Sud. La via della Tansumanza è lunga oltre 240 chilometri e con un’autostrada d’erba collega Abruzzo e Puglia, dall’Aquila a Foggia. Mentre per quanti preferiscono una costa ventilata, c’è la Rotta dei due Mari da Polignano a Mare fino a Taranto. In Calabria, troviamo la montuosa Sila, dove nel verde più intenso ci si può dedicare a più giornate tra trekking, water-trekking e passeggiate a cavallo. Infine il Cammino di San Francesco da Paola in meno di una settimana taglia la Calabria e ripercorre alcune tappe del Santo fino alla provincia cosentina.

 

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