Libri, gite e sana noia. I consigli per chi in questi giorni resta in città

Ago 14, 2020

di Fra. Li.

libri gite e sana noia«Sui social ogni anno tutti cercano di postare foto di vacanze spettacolari e di pubblicare l’immagine  per stupire. Purtroppo non andare in vacanza sembra quasi non tollerato dall’attuale stato sociale. Quando lo dici le persone rimangono stupite e ti guardano come fossi un alieno. E così, come non fosse consentito dire di non partire, nell’aria si diffonde sempre più la domanda: Ma tu dove andrai in vacanza?». Esordiscono così gli psicologi del team «Lontani ma Vicini» che – riflettendo sulle conseguenze sociali e psicologiche delle prime ferie italiane post-Covid – forniscono un breve vademecum per chi in vacanza alla fine non potrà andare.  E se c’è chi a causa della pandemia è un po’ indietro rispetto all’organizzazione delle ferie, c’è anche chi paventa la possibilità sempre più concreta di non andarci proprio, che sia per paura, per ristrettezze imposte dell’emergenza o per problemi economici. Ma chi resta in città come può mantenere un clima vacanziero? L’equipe di psicologi ricorda che la vacanza è prima di tutto uno stato emotivo oltre che un’esperienza da vivere. Essere in vacanza è la modalità che ti permette di staccare da eventi quotidiani, dalla routine lavorativa e dalla sveglia mattutina.

In vacanza in città si può ripartire dall’apprezzare le piccole cose: stare più tempo in famiglia, leggere un libro che teniamo da troppo tempo sul comodino, fare lunghe passeggiate nella natura- spiegano gli esperti- come organizzare piccole gite nei luoghi vicini alla propria città. «Non c’è solo mare, montagna o campagna. Allargando la visuale, andare in vacanza significa anzitutto godere degli spazi che a lungo non sono stati vissuti. Significa prendersi tempo, dedicarsi alla cultura, alla cura del proprio corpo, a esercizi fisici non impegnativi che abbiano però il potere di rimetterci in contatto con quella parte che molte volte viene trascurata. Ci si potrebbe anche dedicare a una cucina salutare avendo più tempo a disposizione – consigliano concludendo – ma soprattutto si può sempre scegliere di concedersi un po’ di noia».

 

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