Il potere di acquisto degli italiani si sposta dalle città ai luoghi turistici. La ricerca di ShopFully per l’estate 2020

Ago 13, 2020

di Giancarlo Narosi

Durante l’estate 2020, il potere di acquisto degli italiani si sposta in maniera maggiore rispetto al passato dalle grandi città ai luoghi di turismo. Questo effetto è legato alla combinazione del fenomeno del «south working» e della scelta degli italiani di fare le proprie vacanze in Italia, come rileva una ricerca di ShopFully, tech company italiana che collega 30 milioni di utenti ai negozi intorno a loro, che indaga i trend di consumo e le abitudini di questa estate post lockdown. Se il minore flusso turistico dall’estero avrà un indubbio impatto su molti business, alcune zone del Paese avranno la possibilità di reggere meglio il colpo grazie ai consumi trainati da una maggiore domanda interna. Questa, infatti, inizialmente spinta da smart working e didattica a distanza, ha visto un incremento ulteriore con l’aumento del turismo nostrano. Non solo – riporta ShopFully – appena l’1.5 per cento degli italiani dichiara di aver scelto l’estero come meta per le proprie vacanze, e il 63.5 per cento dichiara che starà in località di vacanza italiane per un tempo maggiore o uguale allo scorso anno.

Analizzando i propri dati sul traffico delle persone verso i negozi, ShopFully conferma che le località che maggiormente potranno trarre beneficio dal flusso di persone da altre regioni sono quelle marittime, in particolar modo nel Sud Italia: Campania, Puglia, Calabria. Anche al centro e al nord tuttavia non mancano poli di attrazione: nella lista delle mete più ambite per turisti e smart worker risultano infatti anche l’Abruzzo e la Liguria. Dalla survey condotta da ShopFully, emerge inoltre che i turisti e gli smart worker di questa estate seguono un trend comune per gli acquisti: ricreare la casa lontano da casa. I dati evidenziano il tentativo di riprodurre le comodità che si hanno nella prima abitazione, dotandosi degli strumenti per poter svolgere ogni attività. Il 41 per cento degli intervistati dichiara di aver effettuato acquisti per rendere la seconda sistemazione più comoda o simile alla prima casa e ben il 79 per cento dei turisti dichiara di aver preferito una casa in affitto o un appartamento rispetto a un hotel o un b&b.

Rispetto agli anni passati risultano infatti alcune tendenze del tutto nuove tra le ricerche dei prodotti in offerta. Una prima evidenza riguarda indubbiamente i prodotti per poter mantenere la produttività lavorativa inalterata, come ad esempio notebook, tablet e stampanti che crescono rispettivamente del più 120%, +50%, +250%; ma emergono anche una maggiore attenzione alla mobilità, con ricerche su biciclette e monopattini elettrici, e all’ammodernamento della seconda casa, dove i prodotti più ricercati sono barbecue, lavastoviglie, tavoli, ventilatori e condizionatori. Molto interessante anche il maggior rilievo che acquistano i prodotti legati al mondo del giardinaggio, che hanno avuto un aumento del +70%. Ad accomunare turisti e smart worker è anche l’approccio allo shopping. Il 58 per cento dei lavoratori in south working e il 43.5% dei turisti dichiara che, rispetto a quando sono nella loro casa abituale, faranno più attenzione a quanto spendono e terranno maggiormente d’occhio le promozioni in corso. Mentre il 69% dei turisti e il 62% dei south worker dichiara di non aver cambiato le proprie abitudini di spesa rispetto a quando è a casa, con l’81% dei primi e l’88% dei secondi che dichiara di informarsi online e andare prevalentemente di persona a fare shopping nei negozi fisici, segno della immutata importanza che questi ultimi rivestono nella vita quotidiana degli italiani.

L’attenzione verso le offerte, l’assoluta predominanza della ricerca online dei prodotti e la centralità dei negozi fisici sono solo alcuni dei fattori che hanno spinto il forte incremento di utilizzo dei marketplace di ShopFully (DoveConviene, PromoQui e VolantinoFacile), sia da un punto di vista quantitativo, con punte del +70% in termini di visitatori, sia qualitativo, con un aumento sia del tempo speso sulle app e siti, sia della quantità di offerte cercate e cliccate. «In un momento difficile – commenta Stefano Portu, ceo e founder di ShopFully – è sicuramente una notizia positiva che molti italiani abbiano programmato un’estate nel proprio Paese, colmando almeno in piccola parte l’assenza di turisti. Questa evidenza e la crescita dello smart working potrebbero offrire occasioni di rilancio per diverse realtà locali dove la domanda interna sta aumentando. In questa fase, molti consumatori fuori sede cercano online negozi e offerte nelle vicinanze. Noi di ShopFully supportiamo questo processo, aiutando i consumatori ad ambientarsi e collegandoli al territorio e i suoi negozi per facilitare gli acquisti».

 

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