Nasce l’unione nazionale interpreti teatro e audiovisivo

Ago 4, 2020

di Redazione

Nasce l’Unione nazionale interpreti teatro e audiovisivo Unita, un’associazione fondata da oltre 100 interpreti del teatro e dell’audiovisivo per valorizzare e tutelare la professione di attore che in tutti questi anni non ha mai ottenuto un chiaro riconoscimento giuridico. L’iniziativa intende sostenere e promuovere la centralità del mestiere dell’attore all’interno del panorama artistico e culturale e nella formazione sociale di ogni individuo.

«Oggi – dichiara la presidente di Unita, Vittoria Puccini – il nostro settore vale complessivamente oltre un miliardo di euro in termini economici ed è di enorme importanza non solo per il giro di affari ma soprattutto dal punto di vista sociale perché il cinema e il teatro contribuiscono a formare le persone, aiutano a riflettere, a far conoscere la nostra storia e mantenere le nostre radici. Ed è per questo che come associazione vogliamo che si parli di più di cultura e di spettacolo come elementi strategici per la crescita del nostro Paese, dove la professione di attore, proprio per le sue peculiarità, merita maggiore attenzione. Il nostro slogan è ‘diverse interpretazioni uguali diritti’, proprio per sottolineare che gli attori, a qualsiasi livello, meritano di avere adeguate tutele come qualsiasi altro lavoratore, mentre oggi tutto è basato sul potere contrattuale del singolo e quindi a vantaggio degli artisti più richiesti in un determinato periodo. Si tratta di una discriminazione di fatto che si è creata proprio per l’assenza di un quadro normativo per la categoria».

Ecco i principali obiettivi di Unita: Collaborare attivamente al raggiungimento della stesura e dell’approvazione di un contratto collettivo nazionale di lavoro per l’audiovisivo e alla revisione del ccnl del 2018 per gli scritturati della prosa. Divulgare e promuovere il lavoro e la professione attoriale, nello spettacolo dal vivo e nell’audiovisivo, con particolare attenzione ai giovani nelle scuole e nelle università. Promuovere l’eliminazione di ogni fattore che limiti il ruolo della donna nella società e sul luogo di lavoro, sia in termini economici che di tutela della dignità personale. Sostenere il lavoro già avviato per l’istituzione di un registro degli attori, che permetta di poter finalmente inquadrare la categoria con esclusivo riferimento a criteri lavorativi e professionali. Sostenere gli artisti associati nella difesa dei loro interessi morali, economici e professionali con un supporto di consulenza legale.

Fanno parte del direttivo: Giorgia Cardaci e Fabrizia Sacchi (vice presidenti), Cristiana Capotondi (tesoriere), Marco Bonini, Paolo Calabresi, Mariapia Calzone, Massimiliano Gallo, Fabrizio Gifuni, Francesco Bolo Rossini e Stefano Scherini (consiglieri). Dopo l’approvazione dello statuto e la nomina dei vertici dell’associazione, Unita è attualmente impegnata della costituzione dei gruppi di lavoro e nell’allargamento della propria base associativa.

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