Ripartire ma con uno sguardo alla sostenibilità ambientale

Mag 4, 2020

di Redazione

«In piena crisi sanitaria, senza delle vere certezze per il domani, il Paese ha bisogno di una guida che lo indirizzi verso la ripartenza economica e sociale. C’è una sola strada da percorrere, quella del Green deal: una strategia di sviluppo dell’Italia che sia allo stesso tempo sostenibile, giusta e equa; ma soprattutto che sia capace di guardare avanti, cercando risposte diverse da quelle date nel recente passato. Se tutti noi vogliamo il ritorno alla normalità, dobbiamo capire che la normalità attesa, quella che dobbiamo costruire per il futuro, non potrà  essere uguale a quella che avevamo. Semplicemente perché quella normalità era il problema. Innovazione e giustizia sono le parole chiave». E’ per questo che Green Italia lancia un decalogo per la rinascita del Paese dopo il coronavirus, con l’obiettivo di diffondere lo stesso entusiasmo che circolava nel dopoguerra, e quella stessa operosità degli anni 50 e 60 impegnata, questa volta, nel segno dello sviluppo sostenibile.

 

 

«In Italia i lavoratori verdi sono già oggi più di 3 milioni, più del 13,4% degli occupati totali. Fondamentale è la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente: per esempio misure come l’eco-bonus e il sisma-bonus hanno mosso quasi 29 miliardi di investimenti con un impatto per oltre 432mila occupati nel 2019. Ma nel Paese che vogliamo – spiegano Annalisa Corrado e Carmine Maturo, co-portavoci di Green Italia- c’è anche una scuola che parli la lingua dell’innovazione, unendo l’approccio teorico a quello pratico; e ancora la tutela dei diritti, la giustizia sociale, la lotta alle disuguaglianze, e la cancellazione della contrapposizione tra salute e lavoro perché nessuno debba più trovarsi a scegliere tra l’uno o l’altro, l’incremento delle risorse per la sanità pubblica concentrandosi sulla medicina di base e di prossimità e intensificando il legame con il territorio. E poi, gli investimenti dedicati al futuro, che vanno dalla ricerca alla tecnologia, per riuscire a valorizzare le risorse che già oggi fanno dell’Italia un’eccellenza».

 


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