Dal Bambino Gesù consulenze a distanza e telemedicina

Redazione
Nel periodo di sospensione delle attività ambulatoriali non urgenti disposto dalla Regione Lazio, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma potenzia i servizi di consulenza a distanza per dare risposte ai problemi di salute dei piccoli pazienti costretti a casa per l’emergenza coronavirus. Pediatri, neonatologi, allergologi, nutrizionisti e psicologi saranno a disposizione, al telefono o via web, per dare informazioni e suggerimenti alle famiglie e soprattutto per verificare che durante la quarantena non vengano trascurate terapie, ignorati segnali di altre patologie o rimandati controlli in Ospedale che invece possono rivelarsi necessari. Potenziati anche i servizi di telemedicina per i malati cronici seguiti dagli specialisti del Bambino Gesù. L’ambulatorio pediatrico diventa telefonico.  Al numero 06 6852088, dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle diciannove, un team di medici pediatri sarà a disposizione delle famiglie per i bambini e ragazzi con bisogni di salute non urgenti e per i piccoli pazienti che prima dell’emergenza avevano già avviato un percorso di cura. Al telefono verranno raccolte e valutate tutte le informazioni, quindi verrà inquadrato il tipo di assistenza più appropriato, comprese, se necessario, valutazioni ambulatoriali o visite specialistiche.

 

Le mamme che stanno per partorire o che già procedono con l’allattamento al seno del proprio bambino, possono ricevere informazioni e suggerimenti dal lunedì al venerdì (dalle ore 11 alle 14) al numero 06 68592273. Un pediatra e neonatologo, aiuterà le nutrici a capire come gestire al meglio questa fase importantissima per i bambini, offrendo consigli utili per l’allattamento. Dopo il colloquio telefonico, per le situazioni di stretta necessità potrà essere disposta la valutazione del caso presso l’ambulatorio dedicato in Ospedale. Per i bambini allergici alle prese con la stagione dei pollini è attivo (dal lunedì al venerdì, dalle ore nove alle 16)  il numero telefonico 06 65592296 attivo. I medici dell’Unità operativa di allergologia forniranno consigli e informazioni su come affrontare le allergie di stagione, con particolare attenzione al controllo delle terapie anti-infiammatorie e antistaminiche per tenere a bada i sintomi dell’allergia respiratoria. Il servizio è rivolto anche ai bambini con allergia alimentare (che in questo periodo non possono sottoporsi al test di esposizione) e con allergie ai farmaci di lieve entità.  Per informazioni sui temi dell’alimentazione nel periodo in cui si e’ costretti a stare in casa nel rispetto delle misure anticontagio, è possibile iscriversi al gruppo Facebook “miofigliononmangia” o inviare una mail a miofigliononmangia@opbg.net. Esperti nutrizionisti dialogheranno con genitori e bambini, attraverso suggerimenti, giochi, ricette da preparare insieme figli, per la costruzione di un modello alimentare salutare da condividere in famiglia. C’è poi l’attività di supporto psicologico. Il servizio a distanza è rivolto a genitori, bambini, adolescenti e, in particolare, alle famiglie in cui è presente un bambino con malattia cronica o disabilità. Fornisce orientamento e sostegno nel periodo in cui le restrizioni nell’ambiente domestico e il cambiamento degli stili di vita possono determinare situazioni di stress emotivo. Dopo il primo colloquio telefonico, gli psicologi potranno organizzare un intervento più approfondito attraverso Skype. Il telefono da contattare è lo 06 68597047 dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30.

 

Per informare correttamente le famiglie, l’Ospedale ha realizzato sul proprio sito numerosi approfondimenti disponibili online a cura dell’Istituto per la Salute del Bambino e dell’Adolescente, che vengono continuamente aggiornati. “In questo periodo di isolamento segnato dall’impossibilità o dal timore di uscire di casa –  dice la presidente dell’Ospedale, Mariella Enoc – dobbiamo evitare che vengano sottovalutati segnali che riguardano altre patologie, che vengano trascurate le terapie o si decida magari di rinviare, per paura del contagio, accessi urgenti al pronto soccorso o appuntamenti medici necessari. Voglio rassicurare le famiglie che l’accesso in Ospedale e le prestazioni sanitarie avvengono nella massima sicurezza. È importante quindi che tutti rispettiamo le indicazioni delle autorità a restare a casa con i nostri bambini, seguiamo attentamente i consigli per evitare il contagio, ma non mettiamo a repentaglio la salute se ci sono altre patologie da curare o controlli importanti da rispettare. Confrontatevi sempre con i vostri medici curanti”.

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